Correva l’anno: Dionisio Lazzari, lo scultore napoletano

Dionisio Lazzari, Chiesa del Purgatorio ad Arco

Nacque a Napoli il 17 ottobre del 1617 Dionisio Lazzari, uno dei maggiori esponenti del Baracco napoletano. Tra le opere principale anche la Fontana di Monteoliveto

Correva l’anno…1617 quando a Napoli, il 17 ottobre, nasceva Dionisio Lazzari nonchè marmoraro, architetto e scultore italiano, esponente del Barocco napoletano. Con gli anni, poi, si specializzò nell’opera dell’opus sectile (marmi commessi).

Dionisio Lazzari, figlio d’arte dello scultore Jacopo e Caterina Papini. Iniziò la carriera come marmoraro presso la bottega paterna, nel 1637, ad appena vent’anni, fu iscritto alla corporazione degli scappellini e marmorari. Lavorò col padre, nelle sue opere giovanili, nella Cappella di San Filippo Neri nella Chiesa dei Girolamini. 

Dionisio Lazzari
Dionisio Lazzari, decorazioni della facciata della Sapienza

 

Dionisio Lazzari, dal 1640 al 1653 incentrò il suo lavoro nel completare diverse opere lasciate incompiute dal padre. Realizzò la cappella di Santa Maria delle Grazie e l’altare maggiore con la balaustra in San Pietro Martire. Altri lavori di non specifico indirizzo a Sant’Antimo, San Severo, Troia e a Portici; la cappella Spinelli nella Chiesa di San Domenico Maggiore; la decorazione della facciata, degli interni e del tesoro della Chiesa di Santa Maria della Pace. In San Paolo Maggiore realizzò la decorazione in marmi commessi nella Cappella Firrao e l’altare maggiore. Però una delle opere più significative di Dionisio è il restauro della facciata di Palazzo Firrao insieme al fratello Giacinto Lazzari, Simone Tacca e Francesco Valentino.

Dionisio Lazzari
Dionisio Lazzari, altare della Cappella reale

Dionisio Lazzari, nel 1640 lavorò presso la Chiesa di Santa Maria della Sapienza nella realizzazione delle sculture del prospetto supervisionato da Cosimo Fanzago. Nel 1643 fu occupato nei Girolamini nel completamento della Cappella di San Filippo Neri; nella stessa struttura realizzò le decorazioni marmoree delle cappelle, gli stucchi in sagrestia nel 1655 e le sculture del primo ordine della facciata. Lazzari si occupò della realizzazione dello spazio antistante il prospetto e del completamento del chiostro grande. Nel 1654 realizzò l’altare della Chiesa di San Gregorio Armeno . Nel 1660 progettò, nella Congregazione del Monte dei Poveri, il catafalco di Filippo IV di Spagna. Successivamente fu impegnato nel disegno delle cappelle di Santa Maria della Neve e Sant’Anna. Dal 1661 si occupò della realizzazione del complesso del San Salvatore di Capri. Nel 1666 lavorò all’altare di Chiesa dei Santi Marcellino e Festo. L’anno successivo realizzò le decorazioni marmoree nella Cappella di Sant’Anna nella Chiesa della Pietà dei Turchini e nella Cappella di San Benedettoin San Marcellino. Nel 1669 creò i marmi nella Cappella di Sant’Antonio nella Chiesa di Santa Maria Donnaregina Nuova. 

Dionisio Lazzari
Dionisio Lazzari, facciata della Chiesa di Santa Maria dell’Aiuto.

Dionisio Lazzari nel 1671 progettò una macchina per la canonizzazione di San Gaetano da Thiene: la struttura fu costituita da una volta tra il colonnato del tempio dei Dioscuri e la facciata della Basilica di San Paolo Maggiore. Nel 1673 progettò uno dei suoi capolavori architettonici, la Chiesa di Santa Maria dell’Aiuto, caratterizzata da una pianta a croce greca allungata. Poi si occupò della decorazione della Chiesa di Santa Maria dei Bianchi. Nel 1674 realizzò uno dei capolavori della scultura napoletana, l’altare maggiore della Chiesa di Santa Teresa degli Scalzi, fu trasferito nel 1808 nella Cappella dell’Assunta di Palazzo Reale. Opera che combina architettura e scultura.

Dionisio Lazzari
Dionisio Lazzari, la fontana di Monteoliveto

Dionisio Lazzari nel 1680 realizzò  la cupola dei Girolamini su disegno del Nostro. Nel 1681 progettò la Chiesa di San Severo alla Sanità e allo stesso tempo realizzò l’altare della Chiesa di San Giuseppe dei Ruffi, dove qualche anno prima progettò anche la chiesa ad esclusione del prospetto. Nel 1682 realizzò gli interventi nelle cappelle di Sant’Andrea Avellino nella Basilica di San Paolo e San Francesco nella Chiesa di San Lorenzo Maggiore e come architetto della Chiesa di San Gregorio Armeno progettò la decorazione marmorea della porta d’accesso al refettorio. Nel 1683 realizzò il disegno del paliotto da realizzarsi in argento per la Cappella del Tesoro di San Gennaro.Nel 1684 realizzò il rifacimento della Chiesa di Santa Maria Egiziaca all’Olmo. Nella Chiesa di Santa Maria del Popolo realizzò, nel 1688, l’altare maggiore. Nel 1689 fu impegnato nel restauro del Complesso di San Gaudioso, sopraggiunta la morte il completamento fu eseguito dal Vinaccia coadiuvato da Sartone.

Dionisio Lazzari
Dionisio Lazzari, facciata della Chiesa dei Girolamini.

Fu sepolto nei Girolamini.