Whirlpool, il cardinale Sepe afferma: “I lavoratori devono essere preservati”

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Whirlpool, il cardinale Sepe tiene una Messa in fabbrica e difende i lavoratori

Una situazione delicata e grave per tante famiglie alle prese con la sconfessione dell’accordo sottoscritto circa sette mesi fa dalla Whirlpool, che prevedeva 17 milioni per il rilancio della produzione ad alta gamma ed ora messa inaspettatamente in vendita. Gli operai si sentono così traditi dalla multinazionale e dallo “sgarbo” politico al Governo con il quale gli americani si erano impegnati a investire.

Molti si sono espressi e contrariati su questa vicenda che prevede la chiusura delle sedi di Napoli. Lo stesso Di Maio, il nostro vicepremier, afferma: “La notizia della chiusura dello stabilimento Whirlpool di Napoli sarebbe già grave al solo pensiero che 430 lavoratori rischino di non avere più un posto di lavoro, ma diventa assurda se si pensa che, con questa scelta, i vertici aziendali decidano di stracciare un accordo che Whirlpool ha firmato lo scorso 25 ottobre al ministero dello Sviluppo Economico e col quale si impegnava in Italia con un piano triennale da 250 milioni di euro”.

Detto ciò, si chiede maggior chiarezza sulla vicenda. Intanto, stamane, il Cardinale Crescenzio Sepe ha tenuto una Messa all’interno della sede di Via Argine, a Napoli.
“La Campania, il Sud, l’Italia non sono territori da conquistare e abbandonare. Si abbia il coraggio di guardare in faccia i tanti padri e le tante madri di famiglia che, con il sudore della loro fronte e del loro lavoro, hanno consentito all’azienda di impinguare i suoi conti in banca”.

“L’atteggiamento della proprietà ci sgomenta – ha aggiunto il Cardinale – il lavoro non può essere messo in discussione. La fabbrica non si chiude, perché i lavoratori non sono birilli dei quali ci si può liberare quando si vuole, apponendo una X su una slide. Ai responsabili della decisione diciamo: provate a stare al posto di questi lavoratori e a subire un affronto come quello al quale volete sottoporre loro. Come reagireste? Cosa direste per salvare il presente e il futuro della vostra famiglia e dei vostri figli?”.