Via Marina – Neverending story del cantiere, ecco spiegato perché



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Via Marina, i lavori sono ancora bloccati, il cantiere comincia a mostrare i primi cedimenti ma perché è tutto fermo? Oggi i primi arresti e sequestri

Via Marina – Il cantiere che mai finirà, chi è passato qualche volta lungo il tratto stradale che collega l’area portuale al centro città e al polo est di Napoli, se lo sarà chiesto.

Dando colpe al sindaco, all’amministrazione, al solito sistema all’italiana, insomma, fino a oggi, salvo qualche sporadica notizia trovata qua e là, nessuno poteva dire con certezza il motivo per cui quel cantiere fosse ancora bloccato. (leggi qui)

Cosa è successo?

Stiamo parlando di un enorme giro di illeciti, una frode fiscale milionaria ma andiamo per passi.

Il pool criminalità economica della procura di Napoli ha emesso un’ordinanza d’arresto a sette persone.

Parliamo di Pasquale e Mariano Ferrara, Umberto e Vincenzo Ianniello, Vincenzo Boccanfuso, Achille Prospero e Gaetano Milano con l’accusa di false fatturazioni, sull’acquisto di materiale edile.

Un sistema quasi perfetto messo in piedi per ottenere illecitamente finanziamenti europei legati ai lavori.

Inoltre è stato predisposto il sequestro preventivo di 443 mila euro.

La frode fiscale sarebbe stata realizzata attraverso false fatturazioni che avrebbero visto interessate società destinatarie dei fondi, circa 20 milioni di euro e quelle che hanno contribuito alla realizzazione del tratto stradale, compresi pista ciclabile, marciapiedi, illuminazione, verde.

L’accusa spiega che alcune società fornitrici esterne avrebbero emesso:

“Fatture inesistenti per la vendita di materiale edile nei confronti di imprese consorziate che, a loro volta, fatturavano tramite il consorzio al Comune, in qualità di ente appaltante che poi liquidava alla capogruppo Cesved.” (Fonte LaRepubblica).

Le indagini sono partite dal pool di pm Woodcock, Valter Brunetti e Mariasofia Cozza con il procuratore aggiunto Vincenzo Piscitelli.

Immagine Internapoli.it

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