29 Maggio 2022

Vaiolo scimmie Gismondo: non grave ma mancano le terapie

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Vaiolo scimmie Gismondo: non grave ma mancano le terapie.  A dirlo Maria Rita Gismondo, la direttrice del laboratorio di Microbiologia clinica

Vaiolo scimmie Gismondo: non grave ma mancano le terapie.  A dirlo Maria Rita Gismondo, la direttrice del laboratorio di Microbiologia clinica ai colleghi dell’ANSA.

Preoccupa e non poco il vaiolo scimmie non tanto per la pericolosità della malattia in se stessa ma quanto per l’assenza di terapie.

“Si può procedere con le ricerche su nuove molecole antivirali”, anche se il vaiolo delle scimmie rimane una malattia “non grave, che non minaccia letalità se non in casi rarissimi di persone fragili o immunocompromesse. Ma non ci sono terapie mirate” – ha dichiarato la Gismondo.

I sintomi della malattia indicati dalla stessa Gismondo: “sono il mal di testa, pustole doloranti. Qualcuno ha avuto uno due giorni di febbre alta, altri no”.

Sulla cura: “qualche antivirale ha mostrato una buona attività, non c’è una molecola diretta contro questo virus. Ora potremo saggiarne nuove che possono essere efficaci per prevenire l’infezione”. Ad ogni modo “non stiamo parlando del quadro che ricordiamo del virus del vaiolo dell’uomo”, si tratta spesso “di poche pustole sulla schiena, arti o viso che nel giro di una settimana si seccano e si ha la guarigione”. 

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