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Vaccino Moderna Pfizer: 41 miliardi di dollari in più rispetto al costo

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Updated on 23 September 2021 15:31

Vaccino Moderna Pfizer: sono venduti a cifre 24 volte maggiori rispetto al costo di produzione. Si chiede la sospensione dei brevetti

Le cifre del Vaccino Moderna e Pfizer sarebbero aumentate a dismisura rispetto al costo di produzione.

Secondo quanto riportato dalla testata Il Fatto Quotidiano, il costo di una fiala di Pfizer potrebbe raggiungere i 175 dollari nei prossimi anni.

Solo per quanto riguarda l’Italia l’aggravio ammonterebbe a circa 4 miliardi di euro, che potrebbero essere spesi per realizzare nuovi posti di terapia intensiva o formare ulteriore personale medico.

Covax, che ha fornito i vaccini ai paesi in via di sviluppo, avrebbe pagato le fiale 5 volte di più del costo di produzione, non riuscendo nemmeno a ottenerle in tempi brevi. I curatori del rapporto con le case produttrici avrebbero dichiarato, sempre secondo la testata, dichiarato che questo evento è forse “il caso di speculazione più grave della storia“.

Facendo una previsione le case Pfizer e Moderna potrebbero far pagare 41 miliardi di dollari in più ai vari Stati, nonostante abbiano avuto 8 miliardi di dollari di finanziamenti pubblici.

In occasione dell’incontro dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, si chiederà la sospensione dei brevetti per arginare il fenomeno.

Facendo una stima, l’Italia avrebbe speso 4,1 miliardi di euro in più di denaro dei contribuenti per questi vaccini.

Il costo delle fiale spiegherebbe il motivo per il quale il 90% è stato venduto ai Paesi ricchi, mentre nelle restanti aree la copertura vaccinale resta bassa.

Sara Albiani – policy advisor per la salute globale di Oxfam Italia – e Rossella Miccio, Presidente di Emergency hanno dichiarato:

La scarsità mondiale di vaccini è una diretta conseguenza del sostegno dei Paesi ricchi ai monopoli delle aziende farmaceutiche.

A oggi non hanno fatto nessun reale passo avanti per la condivisione di tecnologie, know-how e brevetti con i tanti produttori che nei Paesi in via di sviluppo potrebbero garantirne l’abbassamento dei prezzi e l’incremento nella produzione mondiale.

L’unico primo, timido ma insufficiente, passo in avanti lo ha fatto Pfizer/BioNTech pochi giorni fa, per consentire la produzione di 100 milioni di dosi in Sud Africa. La prima dose però sarà disponibile solo nel 2022.

Questo è forse il caso di speculazione più grave della storia.”

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