9 Febbraio 2021

Vaccino covid, Cuba sfida il capitalismo farmaceutico

sintomi trombosi da vaccino astrazeneca

Vaccino Covid, Cuba sfida il capitalismo farmaceutico: donerà il suo vaccino a tutto il mondo. L’iniziativa

Vaccino Covid, Cuba sfida il capitalismo farmaceutico occidentale e si impegna per un’importante iniziativa no profit per salvare il mondo dal covid-19.

Vicente Vérez è il direttore dell’Istituto Finlay, impegnato nello sviluppo del vaccino anticovid Soberana 02, appena entrato nella fase 3 della sperimentazione.

Le sue parole, rilasciate al quotidiano Las Noticias, hanno fatto il giro del web, e sono destinate a far parlare di sé ancora a lungo.

“Non siamo una multinazionale che considera una priorità il profitto finanziario, il nostro obbiettivo è creare salute.

Il nostro vaccino è sicuro e ha dimostrato un elevato potere di immunizzazione: induce una memoria immunitaria di lunga durata che, oltre a produrre anticorpi, fa in modo che questi siano durevoli”.

Cuba è impegnata da mesi nello sviluppo di diversi vaccini anticovid, tutti pubblici.

Gli studi si svolgono con maggiore lentezza rispetto a quelli di Pfizer o Astrazeneca, per ovvie ragioni economiche: questi ultimi hanno goduto di lauti finanziamenti pubblici che hanno permesso alle multinazionali di studiare e mettere a punto i loro vaccini in tempi più rapidi.

Vaccini che, però, saranno venduti agli stessi stati che li hanno finanziati

Ed è qui la maggiore differenza tra Cuba e le multinazionali che hanno già sviluppato e messo in commercio i propri vaccini.

Cuba regalerà al mondo 100mln di dosi di vaccino covid

Cuba è pronta a regalare ben 100mln di dosi di vaccino covid a tutto il mondo.

Il Paese è oggetto di embargo da parte degli USA, e questo rende più difficile l’approvvigionamento delle materie prime per la produzione del vaccino.

Nonostante i problemi vigenti, che rallentano la produzione dello stesso, Cuba ha deciso che, dopo aver immunizzato la propria popolazione, si impegnerà nella distribuzione del vaccino a tutto il mondo, affinché si possa uscire il più velocemente possibile dall’emergenza sanitaria, in atto ormai da più di un anno.