Universiadi, giovane straniero vittima di un “pacco” in via Marina

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Universiadi, truffato un giovane straniero in via Marina. La denuncia sui social di Francesco Emilio Borrelli e di Gianni Simioli

Napoli, un ragazzo straniero, appartenente ad una delegazione delle Universiadi, è rimasto vittima di una truffa in via Marina. A denunciare sui social lo spiacevole episodio sono stati il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e il conduttore de “La Radiazza” su Radio Marte Gianni Simioli.

Un giovane straniero proveniente da una delegazione delle Universiadi, alloggiato in una delle navi da crociera che fungono da villaggio nel Porto di Napoli, è rimasto vittima di un “pacco” in via Marina. Una coppia di truffatori gli ha portato via tutti i soldi che aveva con sé, promettendogli di vendergli un tablet e un telefono cellulare, consegnandogli invece una mattonella e un involucro vuoto. Il grande evento delle Universiadi, purtroppo, sta risvegliando gli appetiti più bassi di delinquenti e truffatori. In tre giorni ben due episodi hanno visto come vittime i componenti delle delegazioni che sono giunte in città. E’ un eccesso che la città non può permettersi”.

Chiediamo a tutte le persone perbene di indirizzare e dare una mano a tutti gli stranieri che si trovano in città, specialmente quando restano vittime di episodi come questo. Dandogli ad esempio una mano per intercettare un’auto della polizia o dandogli indicazioni circa la posizione dei commissariati e dei presidi delle forze dell’ordine.”

Nel post si legge anche la testimonianza di un commerciante che ha incontrato il ragazzo dopo l’increscioso episodio: “È stata una scena molto brutta. L’abbiamo visto in strada con una faccia spaventata e gli abbiamo chiesto il motivo. A quel punto ci ha spiegato quello che era successo. Che vergogna. Gli hanno portato via tutti i soldi che aveva con sé, circa 250 euro. Ci ha spiegato di essere componente di una delegazione delle Universiadi e di alloggiare in una delle navi nel porto. Gli abbiamo dato una mano, rifocillandolo con un panino. Ma ci siamo sentiti profondamente a disagio per quanto accaduto”.

Numerosi i commenti dei cittadini indignati.

Ragazzo vittima di un pacco in via Marina

Giovane straniero appartenente ad una delegazione delle Universiadi vittima di un #pacco in via Marina, i truffatori gli portano via tutti i soldi che aveva con sé. Borrelli e Simioli: “Il grande evento sta risvegliando gli appetiti più bassi di delinquenti e truffatori. Due episodi in tre giorni sono un eccesso che la città non può permettersi”“Un giovane straniero proveniente da una delegazione delle Universiadi, alloggiato in una delle navi da crociera che fungono da villaggio nel Porto di Napoli, è rimasto vittima di un “pacco” in via Marina. Una coppia di truffatori gli ha portato via tutti i soldi che aveva con sé, promettendogli di vendergli un tablet e un telefono cellulare, consegnandogli invece una mattonella e un involucro vuoto. Il grande evento delle Universiadi, purtroppo, sta risvegliando gli appetiti più bassi di delinquenti e truffatori. In tre giorni ben due episodi hanno visto come vittime i componenti delle delegazioni che sono giunte in città. E’ un eccesso che la città non può permettersi”. Lo affermano il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e il conduttore de “La Radiazza” su Radio Marte Gianni Simioli. “Chiediamo a tutte le persone perbene di indirizzare e dare una mano a tutti gli stranieri che si trovano in città, specialmente quando restano vittime di episodi come questo. Dandogli ad esempio una mano per intercettare un’auto della polizia o dandogli indicazioni circa la posizione dei commissariati e dei presidi delle forze dell’ordine. “E’ stata una scena molto brutta – spiega il commerciante che ha intercettato il ragazzi vittima della truffa -. L’abbiamo visto in strada con una faccia spaventata e gli abbiamo chiesto il motivo. A quel punto ci ha spiegato quello che era successo. Che vergogna. Gli hanno portato via tutti i soldi che aveva con sé, circa 250 euro. Ci ha spiegato di essere componente di una delegazione delle Universiadi e di alloggiare in una delle navi nel porto. Gli abbiamo dato una mano, rifocillandolo con un panino. Ma ci siamo sentiti profondamente a disagio per quanto accaduto”.

Pubblicato da Francesco Emilio Borrelli su Venerdì 5 luglio 2019