19 Ottobre 2022

Un detenuto dorme da 4 mesi. Nessuno sa cosa abbia

detenuto dorme da 4 mesi

Un ragazzo di 28 anni, di origini pakistane, detenuto nel carcere di Regina Coeli dorme da almeno quattro mesi e non accenna a svegliarsi. Lo chiamano il simulatore perchè all’inizio qualcuno credeva stesse fingendo, ma oggi molti si preoccupano perchè non hanno ancora capito di cosa soffre il 28enne.

Secondo quanto riporta Repiubblica la mediatrice culturale che lo ha seguito, Susanna Marietti, responsabile nazionale di Antigone, che da mesi cerca di fare luce sul caso, ha affermato che il ragazzo si trova in uno stato di incoscienza che ricorda quello della sindrome della rassegnazione. “Ci auguriamo solo che qualcuno possa farsi carico di questa situazione. Perché un sistema che può tollelare ‘l’uomo che dorme in una cella al centro di Roma ha qualcosa che non va”, ha detto.

“Ho conosciuto questa storia il primo giugno, durante una visita di monitoraggio al penitenziario. Mi avevano detto che in infermeria c’era questo detenuto che chiamavano il ‘Simulatore’ perché, nonostante non reagisse agli stimoli da tempo, i vari controlli medici, effettuati anche al di fuori del carcere, non avevano evidenziato nessun problema in particolare. Ma la simulazione è un atto volontario e un uomo non può fingere troppo a lungo, così avevo chiesto di vederlo”. In quell’occasione Marietti prova in ogni modo a ottenere da lui una reazione, ma l’uomo rimane sempre impassibile e immobile sul letto. Il suo compagno di stanza dice di non averlo mai visto in piedi, nemmeno per sgranchirsi le gambe, e di non aver nemmeno mai sentito la sua voce. Lo ha sempre visto lì, con gli occhi chiusi. A giugno ci avevano detto che era in quelle condizioni da alcuni mesi. Oggi siamo a ottobre e sta ancora così. È praticamente come un vegetale: ha bisogno del pannolone e del catetere e mangia meccanicamente quel poco che gli viene messo messo in bocca”.

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