24 Settembre 2015

Trivellazioni, senza referendum il PD perde agibilità politica

Trivellazioni, martedì il Consiglio si riunirà per deliberare il referendum. Se l’esito sarà negativo, il pd perderà voti in Irpinia, il territorio più interessato

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Il Consiglio della Regione Campania si riunirà martedì 29 settembre dalle 10 alle 12 per deliberare  la richiesta di referendum abrogativo contro alcune norme inserite nella legge “Sblocca Italia” che consentono e facilitano la ricerca e le estrazioni di petrolio sia in mare che sulla terraferma.

Una corsa contro il tempo. Il termine ultimo per la delibera è mercoledì 3o settembre. Gli articoli in questione sono il 38 dello “Sblocca Italia” e il 35 del decreto Sviluppo, per il comitato “No Triv Campania” in netto contrasto con i piani di sviluppo strategici del Piano di Sviluppo Territoriale.

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Trivellazioni, senza referendum il Pd perde agibilità politica

L’aria è tesa. I comitati No Triv temono che il Consiglio di martedì salti. La Presidente del Consiglio regionale Rosetta D’Amelio, d’altro canto, rassicura circa i tempi: “Il Consiglio sarà convocato martedì 29 settembre alle ore 10.00. Il deposito avverrà certamente entro il 30”Roberto De Filippis del Coordinamneto Irpino No Triv minaccia la perdita di agibilità politica per il pd nei territori interessati. La campagna elettorale si è giocata tutta su quest’argomento spinoso, ma i democratici campani, già in forte ritardo, “stiano bene attenti, loro che si vestono da tutori del territorio, a non mancare l’ennesimo appuntamento importante”.

Basilicata, Puglia, Marche, Molise e Sardegna hanno già deliberato la richiesta referendaria. Prima del 30 settembre si riuniranno anche i Consigli regionali di Abruzzo, Veneto, Calabria, Liguria ed Umbria.

Qui il COMUNICATO.

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