Trasporti a Napoli, scatta l’allarme



Trasporti a Napoli, scatta l'allarme
Trasporti a Napoli, scatta l'allarme

Il problema dei trasporti a Napoli c’è sempre stato. I modelli europei sono lontani anni luce. Ritardi, guasti e scioperi sono ormai all’ordine del giorno e rendono difficile una situazione già complicata

I CONTI NON QUADRANO – Ad aggravare ancora di più la questione dei trasporti, c’è una nota che l’ANM, Azienda Napoletana Mobilità, ha inviato al Comune di Napoli, in cui spiega la grave situazione finanziaria in cui si trova.

Situazione che avrà delle ripercussioni sul sistema di trasporti napoletano. La condizione finanziaria dell’ANM è tutt’altro che florida. Nelle casse aziendali mancano ben 16 milioni di euro, cifra senza la quale potrebbe non esserci la disponibilità per acquistare il carburante ed elargire stipendi.

Ma com’è possibile che si sia arrivati a questo punto?
Tra le varie cause c’è la riduzione da parte della banca Monte dei Paschi di Siena dei fidi bancari, per un totale di 5 milioni di euro. Dall’altro c’è il Comune di Napoli, che non ha versato le cifre pattuite. L’impegno finanziario dell’amministrazione comunale prevede che questa, versi ogni mese 9 milioni di euro nelle casse dell’azienda dei trasporti napoletana. Nel mese del maggio il Comune ha dato solo la metà della cifra pattuita, per un totale di 4,5 milioni di euro e per giugno non ha erogato nulla.

Il Comune, intanto, a seguito della nota ricevuta, firmata dall’amministratore unico ANM, Antonio Ramaglia, ha risposto, dichiarando che a luglio la situazione doveva migliorare, cosa che per il momento non risulta. I fondi da destinare ai trasporti, a detta dell’amministrazione, saranno sbloccati con l’approvazione del bilancio.

LA PAROLA ALL’ESPERTO – “Il problema trasporti a Napoli ha raggiunto livelli di criticità allarmanti. A complicare uno scenario già difficile si sono aggiunti i lavori a via Marina e la chiusura della funicolare centrale per manutenzione“. Lo ha dichiarato Pietro Russo, presidente di Confcommercio Imprese per l’Italia della Provincia di Napoli.

In questi mesi abbiamo ascoltato toni trionfalistici per i numeri sul turismo: siamo stati in grado di riempire Napoli ma non c’è una risposta efficace dal punto di vista dei trasporti. E ora il rientro in città è diventato un dramma per i cittadini: la funicolare è stata chiusa, per prendere la metropolitana bisogna attendere decine di minuti, per gli autobus spesso anche un’ora“.

A complicare ulteriormente lo scenario – conclude Russo – la situazione a via Marina, una delle principali arterie della nostra città, soprattutto per chi deve entrare e uscire da Napoli, con veicoli fermi per ore tra un cantiere e l’altro. E i lavori non sembrano prossimi alla conclusione“.

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