12 Giugno 2021

Traffico bloccato per il passaggio del boss del clan Amato-Pagano

Immagine in possesso di "InterNapoli"

follia

Traffico bloccato per agevolare il passaggio del boss degli Amato-Pagano alla guida di una Lamborghini. La denuncia: “dobbiamo liberare Arzano”

TRAFFICO BLOCCATO – La recente nota congiunta del senatore Sandro Ruotolo del gruppo misto, e di Paolo Mancuso, presidente del Pd metropolitano di Napoli, tratta la drammatica situazione che si sta vivendo nel comune di Arzano. Quest’ultima evidenzia, per tale ragione, la necessità di “accendere i riflettori su Arzano, perché nonostante gli sforzi dello Stato di ripristinare la legalità la camorra lancia segnali pericolosi alla cittadinanza“.

Queste dichiarazioni, sotto forma di denuncia, fanno particolare riferimento all’ultimo episodio accaduto domenica scorsa. “Indagato dalla magistratura come boss del clan degli Amato-Pagano ad Arzano – spiegano Ruotolo e Mancuso – Pasquale Cristiano, citato tra l’altro nell’ultima ordinanza di custodia cautelare che ha portato in carcere 31 persone a Melito, da un anno agli arresti domiciliari, in occasione della comunione del figlio, avrebbe usufruito di un permesso per partecipare alla celebrazione in chiesa. L’uomo, alla guida di una Ferrari in corteo, [seguito n.d.r.] con una Lamborghini [guidata n.d.r.] dal presunto capo della zona di Frattamaggiore e accompagnato da altre auto di grossa cilindrata, avrebbe scorrazzato rumorosamente per oltre mezz’ora per le strade della cittadina. Per agevolare il passaggio del corteo, i guardaspalle avrebbero bloccato gli incroci e fermato il normale traffico veicolare“.

Della vicenda relativa al traffico bloccato così arbitrariamente esistono anche delle prove: filmati condivisi sui social dagli stessi protagonisti e commentati da numerosi utenti.

La magistratura, le forze dell’ordine, la prefettura ad Arzano stanno conducendo una battaglia durissima contro la camorra e la mala-politica. La pressione investigativa ha portato a importanti risultati. Tuttavia, c’è da constatare come il radicamento e la riproducibilità criminale fanno di Arzano un caso nazionale. Ricordiamo che il Comune è stato sciolto per infiltrazioni della camorra per ben 3 volte negli ultimi dieci anni. In questo clima criminale con segnali inquietanti come le scritte apparse sui muri della 167, si dovrebbe votare per il rinnovo del consiglio comunale. C’è il rischio concreto di un pesante condizionamento malavitoso nelle nuove consultazioni. In più, la probabile partecipazione alle elezioni di quei soggetti politici protagonisti nell’aver agevolato le infiltrazioni criminali nella pubblica amministrazione. Nell’eventualità sarà il caso di coinvolgere la commissione parlamentare antimafia nell’esame di legalità dei candidati“.

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