Tradizioni napoletane da scoprire, le gustose Zeppole di San Giuseppe

zeppole di san giuseppe
da Pixabay

Storia, origini e tradizioni legate alle zeppole di San Giuseppe, prelibatezze tipiche napoletane che accompagnano l’arrivo della festa del papà

Le zeppole di San Giuseppe sono un dolce tipico della tradizione napoletana e, da secoli, si preparano il 19 marzo in occasione della festa del papà.

Sulla napoletanità di questo prelibato dolce non ci sono dubbi: nel 1837 fu Ippolito Cavalcanti, duca di Buonvicino, a scrivere, nel “Trattato di Cucina Teorico-Pratico”, la prima ricetta ufficiale in lingua napoletana.

Due sono le leggende legate all’origine delle zeppole di San Giuseppe: una era legata alla religione cristiana che farebbe risalire la nascita di questo dolce alla fuga in Egitto della Sacra Famiglia. L’altra, invece, era collegata alle celebrazioni delle Liberalia, feste organizzate dai romani in onore di Liber Pater e la consorte, Libera.

Il 19 marzo era una data particolare per tutti i meridionali. Questo giorno veniva collegato ai tradizionali riti di purificazione agraria, durante i quali si danzava intorno al falò e ci si intratteneva mangiando frittelle ricoperte di miele.

Ma qual è l’origine della parola zeppola?

Ci sono pareri discordanti circa l’etimologia della parola “zeppola”: secondo alcuni deriva dal latino serpula(m), serpente, il che darebbe una giustificazione alla forma di serpente attorcigliato. Altri ritengono che derivi da “zeppa”, dal latino cippus, con cui a Napoli si identifica un pezzo di legno usato per rincalzare un mobile.

Come nasce la forma attuale della zeppola?

Ad inventare la forma moderna della zeppola sono le suore nel 1700. Non è possibile stabilire con certezza se a sfornarle per la prima volta furono le monache dello Splendore e della Croce di Lucca o le monache di San Basilio del Monastero di San Gregorio Armeno.

Secondo altri anche la ricetta attuale della zeppola fu creata da Pintauro, già ideatore della sfogliatella, che, rivisitando le antiche frittelle romane, aggiunse all’impasto uovo, strutto e aromi. Proseguì poi con una doppia frittura, prima nell’olio e poi nello strutto fuso.

Le zeppole nelle varie regioni d’Italia

Oggi le zeppole sono anche preparate in Salento, fritte e al forno, farcite con crema pasticcera o con crema al cioccolato. In Sicilia, invece, vengono impastate con la farina di riso e ricoperte con miele d’arancio o zucchero a velo. In alcuni paesi della Calabria, invece, l’impasto prevede l’uso delle patate e per fa farcitura si utilizzano ricotta, zucchero, cannella e limone.