6 Agosto 2015

Terra dei fuochi, rifiuti speciali raccolti, ma non prelevati

terra dei fuochi

Terra dei Fuochi, centinaia e migliaia di euro vengono spesi per prelevare l’immondizia per poi abbandonarla ai bordi delle strade

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E’ un periodo in cui l’emergenza rifiuti si unisce alle problematiche dovute all’insufficienza delle risorse economiche, soprattutto per quanto riguarda la Terra dei Fuochi, e il Commissario per l’emergenza roghi Donato Cafagna afferma: “Accade che la raccolta e la selezione dei rifiuti scaricati abusivamente lungo le strade, viene svolta con fondi regionali ma poi spetta ai Comuni lo smaltimento” 

L’episodio più drammatico è quello verificatosi nella stazione ferroviaria di Gricignano, dove lo stesso piazzale della stazione è diventato una discarica a cielo aperto con materassi e altri materiali lasciati a marcire.  In quella zona, di competenza dell’Asi, circa cinque mesi fa diversi operai, raccolsero dai bordi delle strade tutti i vari materiali lasciati abusivamente sul territorio. Tutto selezionato con cura e stipato in sacconi bianchi e pronto per essere ritirato ed avviato allo smaltimento legale. Ma la fase del prelievo non è mai avvenuta ed è solo per caso che, finora, un evento occasionale o un rogo doloso non ha provocato un maxi incendio.  Purtroppo questi avvenimenti non vanno affatto sottovalutati, in quanto è conosciuto che questi episodi sono molto frequenti,  soprattutto nella Terra dei Fuochi, luogo in cui si ha pochissimo rispetto dell’ambiente e della salute dei cittadini.

Infatti questi rifiuti lasciati all’aria aperta, possono essere incendiati, causando un incendio altamente inquinante. 

In questo modo il rischio roghi resta, l’inquinamento aumenta e tutto ciò che si è riusciti a smaltire sono stati i soldi destinati ad una bonifica che era stata avviata ma mai conclusa.

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