Ecoballe, una speranza per i lavoratori di Marigliano?

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Boscofangone: la rabbia degli operai del sito di ecoballe

Ecoballe, il vice-capo di gabinetto del sindaco della città metropolitana si è impegnato a risolvere la vertenza entro Ferragosto

Aveva destato scalpore la protesta di Salvatore Bottiglieri, il 48enne che l’altro giorno si è tagliato la vena del polso per protestare contro i mancati accrediti degli stipendi degli ultimi tre anni per gli operai del sito di ecoballe di Boscofangone, a Marigliano.

L’uomo era salito sulla montagna di rifiuti attraverso una scaletta era poi rimasto per otto lunghissime ore sotto il sole ad attendere che qualcuno gli desse le necessarie rassicurazioni per fronteggiare le difficoltà sue e di altri 166 colleghi operai senza stipendio da quasi mille giorni.

Molti sono già stati costretti ad accedere a prestiti per pagare persino i beni di prima necessità visto che i loro risparmi sono stati tutti bruciati.

Oggi la protesta si è allargata, perché a quella di Bottiglieri si è aggiunta la rabbia dei colleghi del CUB, i quali hanno solidarizzato con quelli del sito di ecoballe ed hanno iniziato a minacciare di dar fuoco alle balle di rifiuti accatastate nel sito fin quando non sarebbe arrivato qualcuno, da Napoli, a fornire date precise per la risoluzione della vertenza.

A seguire la vicenda è stato il capo liquidatore Ventriglia, al quale è stata indirizzata anche una lettera inviata da Giuseppe Devastato, dipendente del CUB di Napoli e distaccato presso la sede SAP.NA di Boscofangone. La lettera è stata inviata anche al vice capo di gabinetto del sindaco della città metropolitana Luigi De Magistriis che oggi è intervenuto di persona e si è impegnato a risolvere la vertenza con i lavoratori del sito di ecoballe entro il prossimo quindici agosto.

“Onore al collega che, rischiando la vita, ha prodotto una sommossa sul sito di Marigliano”. Queste le parole dei colleghi di Bottiglieri alla notizia dell’intervento del vice-capo di gabinetto che hanno poi continuato: “Quando si è onesti e si compie il proprio dovere, nulla è impossibile”.

Si attende adesso di conoscere gli esiti di questa triste storia alla quale noi di Zon abbiamo sentito subito il bisogno di dare voce.