Museo Madre, il programma ricchissimo del suo 10° anniversario di attività

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Il programma del museo Madre per la nuova stagione è tutto da non perdere: opere e mostre fotografiche di artisti famosi visitabili da fine agosto

In occasione del decimo anniversario di attività, il Madre, Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina di Napoli, riaprirà la stagione con un programma ricco di novità. Quest’ultimo prevede mostre fotografiche e opere di altissimo livello grazie alla presenza di famosissimi artisti proveniente da Francia, Ucraina e Inghilterra, tutto da non perdere.

Il Madre sarà omaggiato, innanzitutto, dalla presenza dell’artista francese Daniel Buren: congiungendosi al primo dei due interventi commissionategli nel corso del 2015, Buren ha costituito un’opera di dimensioni architettoniche, concepita proprio per gli spazi del museo, ovvero in situ, espressione più volte utilizzata da Buren stesso per indicare la stringente interrelazione fra le sue opere e i luoghi in cui esse sono concepite e realizzate. Ogni visitatore sarà così accolto e invitato a partecipare attivamente alla vita del museo, diventando protagonista della relazione fra sfera istituzionale e dinamiche pubbliche innescata dalla trasformazione della zona di ingresso in uno spazio di visione, mediazione, attrazione e comunione reciproche, con cui Buren sospinge il museo verso la città e accoglie la città nel museo. L’opera dell’artista sarà presentata al museo dal 25 agosto all’8 ottobre.

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Daniel Buren, schizzo grafico, studio per / graphic sketch, study for Axer / Désaxer. Lavoro in situ, 2015, Madre, Napoli – #2. Courtesy l’artista / the artist, GALLERIA CONTINUA, San Gimignano, Beijing, Les Moulins, La Habana e / and Studio Trisorio, Napoli ©DB-ADAGP Paris

In collaborazione con WIELS, Bruxelles e Haus der Kunst, Monaco di Baviera, Mark Leckey, artista britannico vincitore nel 2008 dei prestigiosi Turner Prize e Central Art Award, presenta al Madre la sua prima mostra personale in Italia.  La ricerca artistica di Leckey opera al di là del campo specifico dell’arte, muovendosi costantemente al confine fra arte e vita quotidiana ed esplorando il modo in cui valori, narrazioni, simboli, feticci, oggetti (sia materiali che immateriali) ridefiniscono la sfera dei nostri desideri e fantasie più intime, plasmando la nostra identità e le nostre memorie. Un seminario, organizzato in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Napoli nell’ambito del progetto MADREscenza Seasonal School, permetterà a studentesse e studenti dell’Accademia campana un incontro diretto con l’artista e i curatori, nelle vesti di visiting professors, in cui approfondire, durante le fasi di allestimento, i temi della mostra e gli aspetti principali della ricerca di Leckey. La mostra sarà al Madre dal 10 ottobre 2015 al 18 gennaio 2016.

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Mark Leckey, Felix Gets Broadcasted, 2007, still da video / video still. Courtesy l’artista / the artist, Cabinet, London, Gavin Brown’s enterprise, New York, Galerie Buchholz, Berlin/Köln

Nell’ambito del progetto “L’ALBERO DELLA CUCCAGNA. Nutrimenti dell’arte”, a cura di Achille Bonito Oliva e con il patrocinio di EXPO Milano 2015, Marco Bagnoli presenterà al Madre “La voce. Nel giallo faremo una scala o due al bianco invisibile”Nella nuova versione presentata al Madre “la voce – come scrive l’artista – è emessa da un’ampolla e si dilatata in un riverbero sonoro che confluisce, attraverso il prolungarsi della raggiera dei pioli della scala, in un punto esterno alla stanza, dove è disposto il Sonovasoro (“sono vaso oro”, o “vaso sonoro”)”. L’artista Bagnoli sarà al museo dal 10 ottobre 2015 al 29 febbraio 2016.

 

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Marco Bagnoli, La Voce. Nel giallo faremo una scala o due al bianco invisibile, 1975, legno / wood. Courtesy l’artista / the artist

Infine, il museo Madre sarà onorato dalla presenza delle fotografie di Boris Mikhailov. In collaborazione con Incontri Internazionali d’Arte e Polo museale della Campania, Villa Pignatelli-Casa della fotografia, la mostra approfondirà in particolare il tema del ritratto e dell’autoritratto e quindi la matrice intimamente biografica di tutta la ricerca dell’artista, in cui sono esplorati i temi della disintegrazione identitaria, dell’oppressione sociale, della povertà iniqua, dell’inermità del corpo, dell’abbandono e della solitudine in una situazione sospesa fra guerra e pace, così come l’inesauribile e insopprimibile ricerca della verità umana nelle pieghe del reale.

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Boris Mikhailov, By the Ground, 1991, stampa b/n ai sali d’argento, virata in seppia (dettaglio) / b/w silver print, sepia toned (detail). Courtesy l’artista / the artist, Guido Costa Projects, Torino, Sprovieri Gallery, London

Tutti temi che riecheggiano, attraversando i confini dello spazio e del tempo, la grande pittura barocca napoletana, come nelle tele del grande pittore spagnolo Jusepe de Ribera (Xàtiva, 1591-Napoli, 1652), alcune delle quali saranno accostate in mostra, in un inedito confronto, alle opere fotografiche dell’artista. Per l’occasione, sarà disponibile un nuovo libro d’artista, la più estensiva pubblicazione dedicata ad oggi alla ricerca di Mikhailov, pubblicata da Camera-Centro Italiano per la Fotografia di Torino e Walther Koenig Verlag, con il supporto del museo Madre di Napoli.