Stop ai lavori nella Villa Comunale di Napoli



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Dopo due mesi senza stipendio, gli operai insieme alla Cisl, hanno deciso di bloccare i lavori nella Villa Comunale: silenzio dal Comune e dalla ditta

Costretti a lavorare due mesi senza stipendio. È arrivata questa mattina la decisione della Cisl di bloccare il cantiere nella Villa Comunale di Napoli, dove 25 operai della Rf Appalti, hanno lavorato per due mesi senza percepire alcuno stipendio.

Un problema che rischia di ritardare i lavori di ristrutturazione della Villa Comunale, iniziati male e continuati con estremi ritardi.

La Cisl aveva richiesto un incontro urgente per discutere della situazione con l’impresa Rf Appalti e l’amministrazione Pannullo, già la scorsa settimana, ma dal Comune non è arrivata nessuna data per l’incontro, ne alcuna assunzione di responsabilità.

Un silenzio proseguito anche dall’assessore con delega all’Urbanistica dell’Amministrazione Pannullo, Pino Rubino, che ha dichiarato che da Palazzo Farnese i pagamenti all’impresa, vincitrice dell’appalto, sono arrivati puntuali. Di qui la decisione degli operai di fermare i lavori e bloccare il cantiere.

Un ennesimo stop ai lavori nella Villa, che dovrebbe essere risolto a breve termine, poiché un ritardo anche di pochi giorni potrebbe compromettere definitivamente l’opera di restyling, che di imprevisti ne ha già maturati molti.

Da pochi giorni, infatti, l’amministrazione Pannullo ha ottenuto una proroga dalla Regione Campania per non mettere a rischio i finanziamenti europei. Ma nello slittamento della data definitiva della consegna della Villa a fine giugno, è arrivato da Palazzo Santa Lucia, l’obbligo di inaugurare il primo tratto entro febbraio.

Gli operai attendono, in queste ore, le decisioni della ditta circa i pagamenti. Gli impegni alle retribuzioni riguardano anche il contratto tra l’impresa Rf Appalti e il Comune.

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