14 Maggio 2026

Sospeso Oss per abusi su una paziente paralizzata

PEXELS

SOSPESO OSS PER ABUSI

SOSPESO OSS PER ABUSI-Grave vicenda emersa in una struttura sanitaria della Valle Telesina, in provincia di Benevento. Un operatore socio-sanitario (Oss) resterà sospeso per un anno dall’attività professionale con l’accusa di aver compiuto abusi ai danni di una paziente tetraplegica. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe approfittato delle condizioni di estrema fragilità della donna, costretta su una sedia a rotelle. In particolare si parla di palpeggiamenti e comportamenti ritenuti sessualmente molesti durante l’assistenza sanitaria. Le accuse riguardano il reato di violenza sessuale aggravata, contestato proprio in relazione allo stato di inferiorità fisica della vittima.

Sospeso OSS per abusi: segnalazioni dalla direzione

Le indagini sono nate dopo una segnalazione arrivata dalla direzione della clinica. Elemento decisivo il racconto di una collega. Questa avrebbe sorpreso l’operatore in atteggiamenti inappropriati con la paziente all’interno del reparto di neurologia riabilitativa. A partire da quell’episodio, i carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita hanno avviato gli accertamenti raccogliendo testimonianze, dichiarazioni della vittima e ulteriori segnalazioni interne alla struttura sanitaria.

Ulteriori indagini in corso. Il rischio è che ci siano altri casi

Gli investigatori stanno ora verificando se possano essersi verificati anche altri episodi simili ai danni di ulteriori pazienti ricoverate nella clinica. Proprio per questo motivo l’inchiesta viene considerata ancora in una fase iniziale. Anche se gli elementi raccolti sono ritenuti sufficienti dal gip del Tribunale di Benevento per disporre una misura interdittiva nei confronti dell’uomo. Il provvedimento prevede la sospensione per dodici mesi da qualsiasi attività sanitaria o socio-sanitaria, sia in strutture pubbliche sia private. È importante sottolineare che si tratta al momento di accuse ancora da accertare nel corso del procedimento giudiziario. La vicenda ha suscitato sicuramente forte indignazione per la particolare vulnerabilità della vittima coinvolta. Inoltre ha riportato l’attenzione sulla necessità di controlli rigorosi all’interno delle strutture sanitarie.

FONTE: Fanpage

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