19 Luglio 2015

Sorgente dei miracoli ad Acerra, nella terra dei veleni

Sorgente

Acerra, fra un inceneritore e la terra dei fuochi c’è una sorgente miracolosa. Fra la monnezza di una città avvelenata nasce un fiore, quello della sperenza

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“Napoli non è solo il paese della monnezza…c’è altro che non viene mai pubblicizzato”. Una frase fatta e una difesa scontata e, alle volte, priva di senso. Invece è vero, Napoli ha molto da offrire all’Italia e al mondo così come la sua provincia. In questo caso la nostra attenzione deve ricadere, necessariamente, ad Acerra. Un paese troppe volte preso di mira dai media nazionali e dalla pessima amministrazione locale (comune, provincia e regione). Prima la questione legata all’inceneritore e poi la terra dei fuochi. Chi più ne ha più ne metta.

Nella terra dei veleni spunta l’acqua “miracolosa” che guarisce dalle malattie della pelle. Parliamo di una sorgente di acqua sulfurea che sgorga dalle profondità della terra che arriva in superfice dop aver percorso le rocce naturali del sottosuolo. Per tutti è La sorgente del Riullo. Una scoperta avvenuta per caso e lo si può definire un vero dono della natura visto che guarisce malattie anche molto complicate. Questa è la natura, questa è la sua forza incredibile. Una natura violentata a ripetizione in questo territorio dall’uomo eppure continua a regalare bellezze assolute. Questa è la forza di qualcosa che è superiore alla distruzione e alla morte creata dall’uomo.

I cittadini del posto avrebbero riferito che la sorgente guarisce anche casi difficili in materia dermatologica come dermatiti croniche e psoriasi. Il bello della vita in una realtà che fa a cazzotti in una terra come quella campana. Da un lato il mare e il sole e dall’altro la morte delle ecomafie ma la bellezza, per fortuna, non è mai stata “corrotta”.

La Sorgente del Riulla, per molti miracolosa, offre molto conforto e sopratutto ristoro ai molti che, sofferenti, si recano sul posto. Questa è la prova limpida che la natura ha solo intenzione di offrire le sue bellezze a chi non centra nulla con l’egoismo umano ma ha patito, come lei, i sopprusi di pochi. Tumori infantili, inceneritore e barili tossici? La natura resiste per i molti che non centrano con questa distruzione.

A quanto pare, un’altra realtà si certifica: “Dalla monnezza può crescere anche un fiore”. I detti antichi risultato avere sempre ragione.

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