Sgarbi: “Il calcio non è pericoloso. Non andava fermato!”

sgarbi

Vittorio Sgarbi a “Radio Kiss Kiss Napoli”: “Calcio e coronavirus? Si poteva andare avanti a porte chiuse, per le televisioni. Lo sport non è pericoloso”

Fanno discutere le dichiarazioni rilasciate da Vittorio Sgarbi ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli.

Calcio e coronavirus? Per me, si poteva continuare. Ovviamente a porte chiuse, senza pubblico, e con l’osservanza di determinate limitazioni e precauzioni. Ma si poteva giocare. Il Governo italiano, così come quelli di gran parte del mondo, ha scelto di sospenderlo, ritenendolo pericoloso veicolo di trasmissione del virus.

In realtà, però, non è così. Le attività sportive non sono pericolose, il calcio fa bene e gli atleti avrebbero mantenuto il loro stato di forma. Con le dovute limitazioni, si sarebbe potuto proseguire“.

E Sgarbi prosegue su De Laurentiis: “Il patron del Napoli? Aveva preso qualcosa nel periodo precedente la diffusione del coronavirus. A Febbraio è stato fermo per un po’, poi si è ripreso“.

Il calcio, lo ricordiamo, si è fermato per circa due mesi.

I calciatori hanno continuato allenamenti individuali tra le mura domestiche, per poi riprendere ad inizio maggio gli allenamenti presso i vari centri tecnici.

E, mentre la Bundesliga è ripartita – ovviamente a porte chiuse – lo scorso fine settimana, per il campionato di serie A si parla di ripresa a metà giugno.

L’opinione espressa da Vittorio Sgarbi è sconfessata dai pareri del Comitato Tecnico-Scientifico, che ha ritardato la ripresa dei campionati, proprio per l’alto rischio di diffusione del contagio tra sportivi e staff delle varie squadre.