2 Aprile 2020

Serie A, possibile ripresa a Maggio: le ultimissime sul Campionato Italiano

Serie A, le parole di Spadafora sulla ripresa.

La Serie A potrebbe ripartire a Maggio. Il Ministro dello Sport afferma infatti che il Campionato ripartirà appena il Covid-19 sarà domato

La Serie A Tim potrebbe presto tornare a far compagnia a milioni di tifosi. Il Campionato Italiano potrebbe infatti riprendere durante il Mese di Maggio. Gli appassionati di calcio si augurano chiaramente che la propria squadra del cuore possa tornare in campo quanto prima possibile. Ma prima bisogna debellare il COVID-19. E non sarà affatto semplice.

Di tutto ciò ha parlato Vincenzo Spadafora, Ministro dello Sport e delle Politiche Giovanili. Ecco riportate le sue parole sul piano per la Serie A e per il calcio: “Ci sarà un piano straordinario per le iniziative che devono partire da maggio, cioè da quando speriamo di poter essere fuori dall’emergenza coronavirus per pensare al futuro. Ma per poter ripartire da maggio, bisogna che a quella data tutte le realtà sportive possano arrivare con le risorse necessarie”.

Spadafora ha poi programmato una riunione per domani con i Presidenti delle cinque Federazioni Sportive. Ecco le sue dichiarazioni relative alla Riunione: “Arriveranno suggerimenti provenienti da tutto il mondo sportivo per capir bene quale è stato l’impatto dell’emergenza sanitaria e che cosa possiamo fare come governo per aiutare questo mondo”.

Infine ha poi parlato della decisione del governo di vietare anche gli allenamenti alle squadre di Serie A: “Abbiamo di fronte a noi 10 giorni importanti e complicati in cui possiamo vedere la differenza e cominciare da dopo Pasqua ad avere segnali ancora più netti. Ecco perché nei prossimi 10 giorni saranno ancora vietate le competizioni sportive di ogni ordine e grado.  Dobbiamo chiedere un ulteriore sacrificio ai nostri atleti e abbiamo anche vietato ogni allenamento in ogni tipo di struttura. E’ un sacrificio che serve a tutelare loro stessi e tutti quanti noi, è ancora troppo alto il numero giornaliero dei morti e di fronte a questi dati non c’è sacrificio che non si possa fare per invertire la rotta. Dopo ci sarà tempo per riprendere gli allenamenti e consentire ai nostri atleti di competere al meglio. Questo sacrificio vale la pena di farlo”.

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