Sebastiano Esposito: ennesimo talento napoletano fuori sede

Sebastiano Esposito
Foto da Pagina Facebook ufficiale di Sebastiano Esposito

Nella partita di ieri sera tra Inter e Genoa Sebastiano Esposito, 17 anni di Castellammare di Stabia, ha segnato il suo primo gol in Serie A. È l’ennesimo talento “napoletano” pronto a esplodere lontano da Napoli

Stadio San Siro di Milano, ore 19.23. Kevin Agudelo, centrocampista colombiano del Genoa stende nella propria area di rigore Roberto Gagliardini. L’arbitro Luca Pairetto indica il dischetto. Il rigorista della squadra di Antonio Conte è Romelu Lukaku, che ha già segnato e fatto un assist proprio per il gol di Gagliardini. Prende il pallone e lo offre a Sebastiano Esposito, suo compagno di reparto per la serata in sostituzione dello squalificato Lautaro Martínez. Esposito guarda il portiere e calcia preciso all’angolino basso a sinistra. È il primo gol in Serie A per il classe 2002 di Castellammare di Stabia.

Sicuramente non sarà un gol dal dischetto ad incoronare come campione un giocatore di 17 anni. Ma Sebastiano Esposito aveva stregato Antonio Conte già a partire da questa estate. Grinta, corsa, piedi buoni e sicurezza da vendere nonostante la giovane età. Tanto da portare l’ex CT della nazionale ad aggregarlo stabilmente alla prima squadra e a insistere affinché il talento di Castellammare non partisse per l’Europeo Under 19 a novembre. Il ragazzo ne ha di strada da fare, ma il talento c’è.

Sebastiano Esposito è solo l’ultimo talento originario del napoletano sfuggito ai radar degli osservatori del Napoli. Tra i casi precedenti il più importante è sicuramente quello di Gianluigi Donnarumma, classe 1999 e anch’egli di Castellammare di Stabia, portiere del Milan e numero “uno” della nazionale italiana. Tra gli altri si possono ricordare Ciro Immobile (di Torre Annunziata) bomber della Lazio e attaccante titolare della nazionale uscito dalle giovanili della Juventus, oppure Rolando Mandragora, forte mediano dell’Udinese e nel giro della nazionale di Mancini. Degno di menzione anche Armando Izzo che, al contrario degli altri, era approdato alle giovanili del Napoli, da cui, però, è stato scaricato non senza leggerezza nel gennaio del 2012.

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