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Scuole Campania, Caserta non riapre. Caos tra mamme e personale

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Updated on 14 October 2021 20:54

Scuole Campania, Caserta non riapre. Il sindaco: “Numero contagi troppo alto, serve screening di massa”. E’ caos tra mamme e personale

Scuole Campania – Pioggia di critiche sulla testa della Regione Campania, che – dopo aver chiuso le scuole a metà ottobre – ha emesso un’ordinanza nella quale dà il via libera alla riapertura di asili, scuole dell’infanzia e prime classi della primaria.

Con una importante precisazione: ai sindaci è data possibilità di decidere per la proroga delle chiusure, in base alla situazione epidemiologica insistente sul territorio.

La riapertura, fissata a domani 25 novembre, non avverrà dunque su tutto il territorio regionale.

Caserta lascia le scuole chiuse. Ecco perché

A Caserta, il sindaco Carlo Marino ha deciso di lasciar chiusi fino al 6 dicembre asili, scuole dell’infanzia e prime classi della scuola primaria.

La motivazione alla base della difficile scelta è il numero dei casi di nuovi positivi riscontrati negli ultimi giorni nella provincia: solo ieri ben 1126 positivi, più della metà di quelli registrati sull’intero territorio regionale.

Il sindaco ha deciso di riaprire le suddette attività didattiche in presenza a partire dal prossimo 7 dicembre, previa effettuazione dei tamponi su tutto il personale scolastico, docente e non docente, e sulla popolazione studentesca.

Lo screening – precisa il sindaco – dovrà effettuarsi anche dopo la riapertura, quando i controlli dovranno avvenire con cadenza prefissata in modo da garantire sicurezza all’interno delle scuole.

Tantissime le proteste delle mamme, che si dicono contrarie alla somministrazione del tampone per bambini così piccoli e privi di sintomi.

Intanto si registrano lunghissime attese e risposte contraddittorie da parte del numero verde messo a disposizione dalla regione per prenotare i tamponi antigenici.

C’è che, dopo attese di oltre 40 min, si è sentito rimandare alla ASL di competenza e chi, invece, si è sentito rispondere che lo screening su personale e popolazione studentesca della scuola dell’infanzia è terminato.

La polemica imperversa ed è destinata a non placarsi.

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