Scoperta a Sant’Antimo fabbrica detersivi tossici

È stata scoperta una fabbrica che falsificava detersivi, detergente intimo e altri prodotti domestici con sostanze tossiche provenienti dalla Cina

Scoperta a Sant’Antimo una fabbrica che produceva nella più totale tranquillità, prodotti non solo falsi, ma anche estremamente tossici, realizzati attraverso delle sostanze nocive provenienti dalla Cina. I prodotti a cui si fa riferimento variano, dal detergente intimo a prodotti per l’igiene domestica.

La scoperta è stata fatta attraverso un blitz dei militari della Guardia di Finanza in una vasta area di via Meda a Sant’Antimo. Nel capannone i militari della finanza della compagnia di Afragola, diretta dal capitano Dario Gravina, hanno sequestrato 500 mila prodotti contraffatti, in attesa di essere distribuiti per tutta Italia.  Inoltre, nella stessa area, i finanzieri hanno sequestrato una fonderia di alluminio totalmente abusiva. Pertanto in questo luogo, gli operai lavoravano tutti a nero, anche dodici ore di fila, con stipendi da 200 euro al mese, in ambienti totalmente privi di ogni tipo di sicurezza, anche quella più elementare.

Come se non bastasse, si è procurato anche un forte inquinamento ambientale, poiché è stato accertato che gli scarti della lavorazione, venivano scaricati direttamente nelle fogne, mentre i fumi erano liberati nell’aria senza passare per gli speciali filtri.  Inoltre, è stato scoperto anche un capannone ricco di abbigliamento sportivo contraffatto.

L’attività era gestita da un cittadino pakistano, il quale ha ammesso che i residui delle stoffe e fodere venivano sversati e dati alle fiamme nelle campagne della Terra dei Fuochi. Sedici le persone denunciate. La gdf ha, infine, sequestrato due opifici, diversi macchinari industriali, oltre 30.000 litri di liquido anticorrosivo, detergente intimo e circa 500.000 prodotti contraffatti per un valore complessivo stimato di circa mezzo milione di euro.