Scontri sul Lungomare di Napoli

scontri
Foto: la Repubblica

Scontri: Lungomare di via Caracciolo trasformato in un campo di battaglia. Polizia costretta ad intervenire al corteo Anti-Renzi

Non solo manifestazioni, ma tumulti e rappresaglie.

E’ così che circa duemila persone hanno deciso di accogliere il premier Matteo Renzi, giunto in città alle 15 per il vertice sul futuro di Bagnoli.

Le prime manifestazioni sono iniziate con un corteo di centinaia di persone, all’incirca verso le 11.

Il corteo, composto da manifestanti di centri sociali, disoccupati, studenti e anche due esponenti della giunta de Magistris,  Carmine Piscopo e Alessandro Fucito, è partito da piazza Dante per poi spostarsi sul Lungomare di Via Caracciolo dove si è assistito agli scontri tra polizia e manifestanti. Un gruppo di manifestanti, infatti, ha tentato di forzare la barriera disposta dalla polizia proseguendo con fitta sassaiola e lanci di petardi e bombe carte, la polizia ha risposto azionando un idrante per disperdere i manifestanti;

Il quartiere di Chiaia è stato, per ore, sorvolato da un elicottero, al fine di monitorare i manifestanti scesi in strada.

«Renzi via da Napoli» si legge esposto su uno degli striscioni esposto dai manifestanti,  «Napoli sfiducia il Governo Renzi» su un altro affiancato da un grande pupazzo di Pinocchio con indosso una maglia con la scritta Pd.

Dopo il caos e la paura, il corteo dei manifestanti contro l’articolo 33 dello Sblocca Italia, ha proseguito al grido di “Napoli libera” , verso la stazione della metropolitana di Mergellina per poi raggiungere la Galleria Umberto per una assemblea pubblica.