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Sciopero generale a Napoli: rifiuti e caos. Nodi da sciogliere per Manfredi

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Updated on 29 November 2021 2:52

Sciopero generale a Napoli: rifiuti e caos. Nodi da sciogliere per il neo-sindaco Gaetano Manfredi: “Un disastro annunciato”. Arriva anche la denuncia del consigliere Borrelli

Lo sciopero generale a Napoli ha messo alla luce le emergenze da affrontare: rifiuti, trasporti e sicurezza. Già dalla mattinata di ieri, la città partenopea ha presentato uno scenario caotico e invaso da cumuli di spazzatura.“Una protesta dei dipendenti dell’Asìa e la città è ripiombata nell’incubo rifiuti. Un disastro annunciato. Parlerò con le aziende, questi scioperi sono intollerabili per i cittadini”, ha dichiarato Gaetano Manfredi. Il neo-sindaco, sulla scia delle criticità del territorio campano, ha asserito di avviare una nuova fase di trattative con i sindacati del comparto pubblico partenopeo.

Stamattina la raccolta dei rifiuti è ripresa, ma le strade sono ancora sporche e invase. Allo sciopero generale – proclamato dalle sigle sindacali Fp Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti e Fiadel e dalle sigle autonome Flia e Servizi e Filas – hanno aderito tutti quei lavoratori che chiedono all’amministrazione comunale interventi concreti, al fine di migliorare le condizioni lavorative e tutte le attrezzature per offrire un servizio migliore alla cittadinanza.

Un primo nodo da sciogliere, dunque, per Gaetano Manfredi, che si attiverà non appena ci sarà la proclamazione da parte della Corte d’Appello di Napoli del nuovo consiglio comunale.

Sciopero a Napoli: il motivo

Perchè lo sciopero generale a Napoli? L’edizione odierna di Fanpage riporta le parole di un comunicato, nel quale si legge: Personale sempre più anziano, oramai ridotto ai minimi termini e viene costretto a sopperire a gravi carenze di organico con aumenti sproporzionati e intollerabili dei carichi di lavoro. Diversi servizi nelle Unità Operative dislocate sul territorio cittadino sono drasticamente ridotti o del tutto soppressi. La città è sempre più sporca e finanche nel periodo estivo non c’è stata la capacità o la volontà di sostituire i lavoratori in ferie, arrecando un ulteriore danno d’immagine.

A denunciare il fenomeno è anche il consigliere regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli, che sul suo profilo ufficiale di Facebook ha reso note le segnalazioni dei cittadini partenopei. Qui, di seguito, le parole riportate: “Salve consigliere, ecco come si presenta oggi la città grazie allo sciopero dei netturbini e all’inciviltà dei cittadini…“; poi: “Salve Borrelli, questa è la situazione fuori alla scuola Oberdan di via tarsia a Napoli. Incredibile, ma come si può?”.

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