14 Ottobre 2020

Sciacalli Covid, tamponi falsi venduti a 60 euro. 17 indagati

tamponi falsi

Tamponi falsi per 60 euro: gli sciacalli del Covid tra Napoli, Giugliano e l’agro aversano. Ecco come operavano

Tamponi falsi a 60 euro– Neanche un’emergenza mondiale come quella del Covid-19 ferma gli sciacalli. Purtroppo c’è chi continua a sfruttare per guadagno l’emergenza sanitaria.

La Procura di Napoli ha emesso 17 provvedimenti di sequestro a carico di presunti esponenti di un laboratorio privato operante tra Giugliano, Napoli centro e l’agro aversano.

Secondo quanto riporta “Il Mattino di Napoli”, il gruppo aveva creato una struttura- non convenzionata con la Regione Campania- che prometteva di licenziare migliaia di test a pagamento.

La clinica privata, approfittando della seconda ondata di Covid, ha iniziato a sponsorizzare la propria attività su internet, creando un sito apposito.

Stando alle ipotesi di indagine della Procura, venivano rilasciati sempre esiti negativi senza una reale verifica della condizione del paziente, creando così la possibilità di alimentare il contagio.

I tamponi venivano effettuati a domicilio per un costo di 60 euro o all’interno di punti prestabiliti.

L’associazione a delinquere era composta da un medico e alcuni operatori sanitari, tra cui infermieri. C’erano poi quelli che si occupavano di adescare i clienti e stabilire i prezzi di vendita.

I carabinieri dei Nas sono riusciti a scoperchiare il vaso di Pandora dopo aver pedinato per settimane gli sciacalli.

Associazione per delinquere, truffa e esercizio abusivo della professione sono le accuse mosse ai 17 “operatori”.

Sono finiti sotto sequestro più di 10mila kit per tamponi (di cui alcuni scaduti), centinaia di test rapidi e alcuni macchinari usati per rilevare la presenza di virus animali, inidonei alla rilevazione del Coronavirus.

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