Russia: “E’ tutto sotto controllo” ma si costruiscono ospedali da 500 posti

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In Russia le parole di Putin echeggiano tra le città innevate e la tundra ma alcuni medici hanno parlato di numeri al ribasso e terrorizzante censura

In Russia vige una democratura?- Ai microfoni di Echo di Mosca alcuni medici degli ospedali di Mosca hanno denunciato una censura da parte del governo sui numeri ufficiali dei positivi al coronavirus.

Naturalmente a questo si aggiunge il terrore degli operatori nel diffondere le notizie reali a causa di possibili ripercussioni del governo.

Tutto questo all’indomani dell’annuncio del vice primo ministro e capo del quartier generale operativo per combattere la diffusione del virus Tatyana Golikova sull’aumento dei casi nel paese rosso.

Si parla di numeri triplicati nell’ultima settimana e di 112 mila persone monitorate in auto-isolamento in Russia. Fonte Interfax.

Nel frattempo Vladimir Putin dichiara che “è tutto sotto controllo”.

Nel frattempo però è partita la costruzione di una mega struttura ospedaliera alle porte di Mosca dedicato al coronavirus che potrà ospitare fino a 500 pazienti.

La costruzione dell’impianto sarà coadiuvata da tecnici ed esperti cinesi.

Verrà costruito tenendo conto della sicurezza dei residenti di questa area alle porte della città.

Intanto ai microfoni di Tgcom24 il professor Igor Pellicciari, docente di Russian History and Politics alla LUISS e all’Università di Urbino:

“…In Russia c’è un diffuso timore a livello popolare che il virus sia già arrivato in maniera più consistente di quello che viene ufficialmente comunicato.

E se ciò non è ancora avvenuto, arriverà da qui a poco, c’è un clima da tensione prima della tempesta.

Qualora ci fossero dei dati, verrebbero centellinati attentamente: la grande fragilità della Russia è nella sua disomogeneità demografica,

per cui certe zone urbane sono immensamente popolate rispetto ad altre zone del Paese. Atteggiamenti di panico potrebbero portare fuori controllo”.

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