2 Agosto 2022

Rubato furgone di ragazzi con distrofia muscolare

Rubato furgone di ragazzi con distrofia muscolare. Quando è stato ritrovato era ormai inutilizzabile. L'appello agli imprenditori: "Aiutate questi ragazzi"

Rubato furgone ragazzi distrofia muscolare

RUBATO FURGONE DI RAGAZZI CON DISTROFIA MUSCOLARE-Lo scorso 4 luglio in via Silvestro ad Arzano, rubato furgone utilizzato dai volontari della sezione “Giovanni Nigro” della Uildm (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare). Quest’ultimo era utilizzato per l’accompagnamento dei ragazzi alle visite mediche e alle gite. Il presidente della sezione di Arzano, Salvatore Leonardo, dopo aver denunciato ai Carabinieri l’accaduto, ha scritto a imprenditori locali e sostenitori per raccogliere la somma necessaria per acquistare un nuovo mezzo che possa consentire di riprendere le attività di accompagnamento.

Le dichiarazioni

“Si tratta di un atto vergognoso e vigliacco che penalizza decine di ragazzi affetti da distrofia muscolare nelle loro attività quotidiane. Ci troviamo di fronte a una criminalità senza scrupoli, sempre più feroce e disperata. Disposta a tutto per pochi euro, anche a penalizzare ragazzi disabili. Una infamità alla quale bisogna rispondere con la forza della solidarietà, aiutando l’associazione ad acquistare un nuovo furgone. La catena della solidarietà ha già funzionato diverse volte e faccio ancora una volta appello a tutti coloro che possono offrire un contributo a farlo senza indugio. Si tratta del modo più efficacie per aiutare la Uildm e per dare uno schiaffo alla criminalità”. Queste le parole del consigliere Francesco Emilio Borrelli.

“Abbiamo ritrovato il furgone distrutto – ha dichiarato Salvatore Leonardo presidente Uildm Arzano sezione Giovanni Nigro. Il motore manomesso, il cambio rotto, la pedana per i ragazzi divelta e il cambio fuori uso. Praticamente inservibile. Abbiamo scritto a imprenditori amici che ci aiutano in questa nostra missione per riuscire a comprare un nuovo mezzo, anche usato, che ci consenta di provvedere a tutte le necessità dei quaranta ragazzi che assistiamo. Siamo fiduciosi nel buon cuore di tanti e non vediamo l’ora di riprendere le nostre attività di un servizio che, è sempre bene ricordare, svolgiamo gratuitamente per l’utenza”.

FONTE: NapoliToday

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