4 Giugno 2026

Rottamazione quinquies: nei Comuni sanatoria estesa anche agli accertamenti fiscali

Cambia la rottamazione quinquies. I Comuni includeranno gli accertamenti fiscali tra i debiti definibili con sconti su sanzioni e interessi

Rottamazione quinquies cosa cambia

La rottamazione quinquies potrebbe diventare ancora più conveniente per chi ha debiti con i Comuni. Le nuove regole aprono infatti alla possibilità di estendere la definizione agevolata non solo alle cartelle affidate alla riscossione, ma anche ad alcune somme derivanti da accertamenti comunali.

La novità interessa milioni di cittadini che hanno ricevuto richieste di pagamento per tributi locali come IMU, Tari, multe stradali e altre entrate comunali. Con la rottamazione quinquies, i contribuenti potranno regolarizzare la propria posizione pagando il debito senza una parte delle sanzioni e degli interessi previsti dalla normativa ordinaria.

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda il fatto che, per gli enti locali, non si applicano gli stessi limiti previsti per i debiti fiscali verso lo Stato. Questo permette ai Comuni di adottare regole più ampie e flessibili nell’applicazione della definizione agevolata.

La misura si inserisce nel percorso di ampliamento della rottamazione quinquies, già estesa alle entrate affidate da Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Tra i debiti che potrebbero rientrare figurano IMU, Tari, sanzioni amministrative e altri tributi locali.

Per i cittadini si tratta di un’opportunità importante per chiudere vecchie pendenze con condizioni più favorevoli rispetto alle procedure ordinarie. L’obiettivo è favorire il recupero delle somme dovute e, allo stesso tempo, consentire ai contribuenti di mettersi in regola senza sostenere costi eccessivi.

Nei prossimi mesi saranno i singoli Comuni a decidere se aderire alla misura e con quali modalità applicarla. Per questo motivo sarà fondamentale seguire le delibere approvate dagli enti locali per verificare quali debiti potranno essere inclusi nella rottamazione quinquies.

Rottamazione quinquies: cosa cambia in sintesi

  • Possibile estensione della sanatoria anche agli accertamenti comunali.
  • Coinvolti tributi locali come IMU, Tari e altre entrate comunali.
  • Riduzione o eliminazione di sanzioni e interessi.
  • Maggiore autonomia dei Comuni nell’applicazione della misura.
  • Nuova opportunità per regolarizzare debiti locali con condizioni agevolate.

La rottamazione quinquies si conferma quindi uno degli strumenti fiscali più attesi del 2026. Esso potrebbe coinvolgere una platea ancora più ampia di contribuenti grazie all’apertura verso gli accertamenti degli enti locali.