Romanzo inedito: Nadia Scuotto “Una Rondine fa Primavera”

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Romanzo inedito: Nadia Scuotto “Una Rondine fa Primavera”. Storia di madri, figli, amore e amicizia

Una rondine fa Primavera” è il primo romanzo di Nadia Scuotto, nata a Napoli il 2 Dicembre 1995, laureata in Psicologia e specializzanda in Psicologia criminologica e forense.
Tuttavia la passione per la scrittura, non l’ha mai abbandonata.
Il libro in questione, già disponibile online, infatti, pubblicato dalla casa editrice LFA Publisher, costituisce solo uno dei tanti lavori di scrittura nei quali la giovane scrittrice si è cimentata.
Tuttavia, malgrado la sua giovane età, ha deciso, un po per caso un po per innata ispirazione, di dedicarsi, in maniera particolare, alla “nascita” di Irene e Jonathan.
Così definisce Nadia la pubblicazione del suo primo libro, una nascita, un venire al mondo per la prima volta, in una maniera totalmente naturale, affascinante e bellissima che è per esempio la nascita di un bambino o la nascita di un’amicizia indissolubile, o ancora la nascita di un amore.
Un romanzo che ricorda che vi sono solo prime nascite, ma infinite ri-nascite.
Ma di cosa parla realmente il romanzo? Chi sono Irene e Jonathan? Quale messaggio ha voluto inviarci la scrittrice?
Di queste domande e molte altre ha risposto l’autrice in persona, Nadia Scuotto, che si è resa gentilmente disponibile per una nostra intervista.

1. Raccontaci in breve di cosa tratta il tuo Romanzo

Una rondine fa primavera è la storia di un amore forte, ma difficile, tempestoso. È la storia di Irene, una giovane donna che si affaccia ad una vita nuova, che si scopre madre quando non è pronta per esserlo ed è la storia di Jonathan, un bambino che inconsapevolmente riuscirà a rimettere insieme i pezzi della vita di sua madre. È la storia di Tamara, la parte razionale di Irene, una donna estremamente forte quasi da non provare più emozioni, ma è anche la storia di Eva, una donna che ha ricevuto poco dalla vita e che continua a togliersi tanto.

2. E’ inusuale che una giovane ragazza come te, abbia deciso di raccontare di un tema, quale il rapporto madre-figlio, tanto bello quanto complicato, quali sono le ragioni che ti hanno spinto a scrivere di questo argomento?

In realtà non ho scelto di affrontare questo tema. Mi sono seduta davanti al mio foglio ed è nata lrene e subito dopo suo figlio. Una volta arrivata alla fine della storia mi sono resa conto di aver toccato un tema delicato vista la mia giovane etá, ma Irene non sarebbe piú stata Irene senza Jonahan. Ho scritto allora nelle vesti di una madre essendo semplicemente figlia e credo che solo un figlio possa comprendere a pieno cosa sia una madre.

3. Come è nato il titolo del Romanzo “Una rondine fa Primavera”?

Quando da piccola sentivo qualcuno dire in tono arrendevole che ‘una rondine non fa primavera’, restavo sempre un po’ perplessa perchè non ne capivo il significato. Crescendo ho trovato una spiegazione personale e ho scelto di intitolare così il mio romanzo perchè fermamente convinta che una singola rondine possa portare la primavera nella vita di una persona. Jonathan è stata la primavera di Irene, le ha permesso di rifiorire.

4. “Una rondine fa Primavera” si tratta del tuo primo romanzo, non è da tutti qualificarsi come scrittori emergenti, come hai accolto la notizia della pubblicazione del tuo libro?

È stata un’emozione fortissima. Ero su un treno di ritorno a casa e ho trascorso l’intero viaggio a chiedermi se fosse vero, se fosse accaduto sul serio. Ho realizzato solo quando ho avuto tra le mani il mio libro e ancora oggi, che sono trascorsi un po’ di mesi, ogni tanto mi guardo allo specchio e mi dico che è vero.

5. In quale personaggio del libro c’è un po’ di “Nadia”?

Ci sono tratti di me in ognuno dei personaggi. C’è Nadia nella forza di Tamara, nella fragilità di Eva, nel caos di Irene. C’è Nadia negli occhi disillusi di Jonathan.

6. C’è stato uno scrittore o un libro in particolare che ti ha ispirato? cosa ha reso Nadia una scrittrice emergente?

Ho sempre letto tanto, da quando ho imparato a farlo. Ad ispirarmi però non è stato un libro o uno scrittore in particolare, probabilmente l’insieme di tutto ciò che ho letto.

7. Nel romanzo è presente un messaggio? Una sorta di morale che hai voluto trasmettere?

“Una rondine fa primavera” è un tacito messaggio di speranza. Come spiegavo prima, una sola rondine può fare primavera. Nella vita, mai va tutto nel verso giusto, è piú probabile che tutto vada storto ed è per questo che credo che quando nulla va come vorremmo, quando tutto sembra remarci conto, anche una sola persona, un amico, un amore, un figlio, possa essere presenza vitale a fare luce nella nostra vita.

8. Se fossi una lettrice esterna cosa penseresti del tuo Romanzo?

È una domanda a cui è difficile rispondere. C’è molto di me in questo romanzo e non sono in grado di giudicarlo dall’esterno. Non posso essere obiettiva, sarei di parte, proprio come una mamma con il proprio figlio.

9. Hai in progetto la stesura di un nuovo libro? Quali sono i tuoi progetti futuri?

Si, sto raccontando la storia di Giada, ancora una volta una donna. Provo ad accompagnarla nei suoi pensieri, dare risposta ai suoi dubbi. È un nuovo esperimento, perchè scrivo in prima persona. Non so cosa mi riserverà il futuro, ma so che continuerò a scrivere, non posso farne a meno.

10. Spiegaci brevemente perchè le persone dovrebbero leggere il tuo romanzo

Non so perchè le persone dovrebbero leggere il mio romanzo, ma mi piacerebbe che qualcuno si riconoscesse, che trovasse qualcosa di sè nella vita di Irene, di Tamara, di Eva o anche di Jonathan.
Ringraziamo Nadia Scuotto per la sua disponibilità.