Roberto Saviano: “Lo Stato nella sua inerzia è connivente”



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Foto tratta da http://biografieonline.it

Roberto Saviano sfoga la propria indignazione riguardo quanto successo ieri mattina al rione Sanità in un post su Facebook

Parole dure, uno sfogo che brucia sulla pelle di chi legge. « È evidente che lo Stato, nella sua inerzia, è il protettore occulto non certo dei cittadini, ma delle paranze che sparano, spaventano e uccidono.», così Roberto Saviano ha commentato la “stesa” di ieri mattina al rione Sanità.

L’ennesima stesa, come scrive Saviano. Si è sparato di fronte ai bambini, ad un orario -le 7.30- in cui si esce di casa per la scuola e il lavoro, vicino la Pasticceria Poppella, famosa in tutta la città. Un chiaro colpo ad una tra le attività più floride del territorio.

«La Sanità in genere non rientra nei percorsi turistici, solo per volontà di pochi, lì si svolgono attività che portano la cittadinanza a occupare attivamente un territorio che invece è tornato nelle mani della criminalità organizzata che tutto vede, tutto gestisce e tutto determina. Non vista, non considerata, ignorata. Meno ne parliamo meglio è.», continua, nel lungo post, lo scrittore. 

Poi inveisce, denuncia. Frasi che sono coltellate più che provocazioni. Secondo Saviano il racket della camorra arriva laddove lo Stato è assente. E a Napoli lo Stato “non è pervenuto”. Una soluzione? Secondo lo scrittore si potrebbe iniziare con il mettere in funzione le telecamere installate per tutelare la popolazione e tenute, invece, a prendere polvere. Ovviamente sarebbe solo una goccia nel mare dei mille modi per affrontare le problematiche con cui torna a scontrarsi periodicamente il territorio in cui viviamo.

Ma, scrive ancora lo scrittore, è «evidente che lo Stato (fanno eccezione quei magistrati e le forze dell’ordine che lavorano con scarsi mezzi e che sono unica ancora di salvezza in un mare di indifferenza) non ha alcuna volontà di aiutare il rione Sanità, è evidente che lo Stato nella sua inerzia è connivente.»

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