Rifiuti nelle fontane monumentali: “Comune e Soprintendenza assenti”

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Numerosi rifiuti gettati all’interno delle fontane monumentali, tanto da sembrare cestini della spazzatura. La denuncia da parte dei comitati

Napoli città d’arte, eppure nessuno sembra capirlo! Le fontane monumentali, oramai, vengono utilizzate come vere e proprie pattumiere: non si sa dove buttare i rifiuti? Bene, allora perché non utilizzare un’opera d’arte per farlo? I comitati sono indignati e denunciano l’accaduto: “Il Comune e la Soprintendenza sono assenti”.

“Ecco la peggiore fotografia del centro storico di Napoli riconosciuto vent’anni fa dall’Unesco “patrimonio mondiale dell’umanità.” – afferma Antonio Pariant, presidente del comitato Portosalvo  – Una situazione indecorosa che si ripete da anni mostrando la peggiore immagine di Napoli per la pessima gestione dei nostri monumenti”

Continua poi commentando la fontana seicentesca del “Re piccirillo” Carlo II di Asburgo, situata a Monteoliveto: “Ormai si è seccata e l’unica cosa che la riempie è la spazzatura”. Anche a Forcella la situazione è degradante, dove altre  altre due fontane del ‘500, la Scapigliata e il Capone “restaurate solo poco tempo fa sono ridotte come latrine a cielo aperto“.

Il sindaco de Magistris, dopo le dimissioni di Marina Paparo designando alla guida della municipalizzata Sergio D’Angelo, l’11 agosto annunciò che sarebbero stati presi provvedimenti per la manutenzione e pulizia delle fontane. Dopo alcune pulizie generali delle fontane più importanti, la situazione è rimasta poi invariata: continuano ad essere sporche e deturpate con i rifiuti.

Vista la situazione, i comitati hanno addirittura richiesto di recintare i monumenti con cancellate, nonostante la giunta comunale non le accetti. Ma in questo caso, affermano i comitati, “si tratta sostanzialmente di una battaglia contro un’inciviltà e una ignoranza robuste”.

(Fonte: Corriere del Mezzogiorno)