Ricorso Koulibaly, la decisione della Corte Sportiva

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Koulibaly di fronte alla Corte Sportiva d’Appello della Figc: il verdetto sul ricorso fatto dal Napoli dopo la squalifica del giocatore

Si è svolta questa mattina l’udienza sul ricorso fatto dal Napoli in seguito alla squalifica di Koulibaly. Davanti alla Corte Sportiva d’Appello della Figc, il Napoli ha, infatti, chiesto l’annullamento della seconda giornata di squalifica del calciatore. Nonostante l’ottimismo del legale del club partenopeo, purtroppo il ricorso è stato respinto. Kalidou Koulibaly non potrà giocare nemmeno domenica sera contro la Lazio al San Paolo.

L’udienza, durata circa 55 minuti, ha visto anche la presenza del difensore senegalese oltre al presidente Aurelio De Laurentiis e al legale Grassani. Kalidou ha avuto modo di esprimere i motivi dietro al suo comportamento e il relativo stato d’animo durante la partita del 26 dicembre scorso. Ma non è bastato: la Corte non ha accolto il ricorso e alla prossima partita il difensore non potrà scendere in campo e si limiterà a stare in tribuna facendo il tifo per la propria squadra.

“Oggi mi sento davvero Koulibaly, e sono fiero di averlo conosciuto e difeso. Oggi ha perso lo sport e si è persa una occasione enorme di dare un calcio al razzismo riabilitando chi il razzismo lo ha subito sulla propria pelle. Invece, il calciatore domenica guarderà la partita dalla tribuna”- commenta così l’avvocato Grassani.

“Questo mondo deve ancora fare enormi passi in avanti perché situazioni come quella che ha vissuto Koulibaly non sono degne di un paese civile. – aggiunge poi, sempre riguardo il ricorso respinto – La vittima della discriminazione deve pagare, dopo le umiliazioni, anche il prezzo della squalifica. Non serve creare norme se poi vengono applicate in questo modo”.

 

 

Fonte Gazzetta dello sport

Immagine da ANSA