26 Settembre 2026

Rapina in farmacia a Barra: i tatuaggi su TikTok lo tradiscono

Bottino di 400 euro nella periferia orientale partenopea. Il 46enne si consegna alle forze dell'ordine dopo che le indagini avevano coinvolto la convivente.

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Rapina in farmacia – Un singolare episodio di cronaca si è consumato nella zona orientale di Napoli, mescolando investigazioni tradizionali, analisi delle piattaforme social e motivazioni di natura personale. Un uomo di 46 anni ha fatto irruzione all’interno di una farmacia nel quartiere Barra nel tardo pomeriggio del 25 settembre, minacciando il personale presente con una riproduzione di un’arma da fuoco. Coperto parzialmente da un casco da motociclista, l’aggressore ha scavalcato il bancone di cassa e si è impossessato di circa 400 euro, per poi fuggire rapidamente a bordo di un ciclomotore.

Rapina in farmacia, il raid nel locale e le tracce lasciate sulla rete social

La reazione immediata della dipendente si è rivelata determinante per la svolta nelle indagini: la donna si è lanciata all’esterno dell’esercizio commerciale, riuscendo ad annotare i dati della targa del veicolo prima di lanciare l’allarme. Allertati tempestivamente, i Carabinieri sono giunti sul posto e hanno acquisito i filmati degli impianti di videosorveglianza. L’esame minuzioso dei fotogrammi ha evidenziato dettagli anatomici estremamente precisi: un testo in caratteri cinesi inciso sul collo del rapinatore e ulteriori incisioni visibili sulla mano usata per brandire l’arma.

I successivi accertamenti condotti sui dati del ciclomotore hanno condotto gli investigatori all’identità della proprietaria, risultata essere la convivente del sospettato. È bastato analizzare i contenuti pubblicati dalla donna sul proprio profilo TikTok per rintracciare diversi filmati del 46enne, la cui identità è stata confermata proprio dalla perfetta corrispondenza delle scritte in ideogrammi sul collo e dei tatuaggi sulle arti superiori.

La caccia al fuggiasco e la resa in caserma

Raggiunta l’abitazione della coppia per eseguire il fermo, i militari dell’Arma non hanno trovato l’indagato, il quale si era temporaneamente reso irreperibile, facendo scattare un’ampia operazione di ricerca estesa a tutta la periferia est di Napoli. La donna è stata quindi accompagnata presso gli uffici della caserma per essere ascoltata dagli inquirenti.

Nel corso del colloquio con i militari, il fuggiasco ha effettuato diverse chiamate al telefono della partner, intercettate in viva voce dal personale dell’Arma. Compreso che gli investigatori erano ormai giunti al suo nome e temendo possibili ripercussioni penali a carico della compagna, l’uomo ha stabilito di interrompere la propria fuga.

Nella mattinata del 26 settembre, il 46enne si è presentato spontaneamente dinanzi ai Carabinieri, ammettendo le proprie responsabilità e precisando di essersi consegnato al solo fine di scagionare la convivente da ogni addebito. Nei suoi confronti è stato emesso un provvedimento di fermo per rapina aggravata, con il conseguente trasferimento nella struttura carceraria in attesa dell’udienza di convalida da parte del giudice.

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