Rai, diffamazione a “L’Arena”: scatta la denuncia di De Magistris

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Caso "L'Arena": scatta la denucia di De Magistris alla Rai.

La Rai, in seguito allo spiacevole episodio accaduto domenica nella trasmissione televisiva di Rai Uno “L’Arena”, condotta da Massimo Giletti, è stata denunciata dal sindaco di Napoli De Magistris

IL PROVVEDIMENTO- Certi episodi non possono passare inosservati, soprattutto se accadono alla RAI, la rete televisiva di Stato di tutti e per tutti, soprattutto davanti a milioni di telespettatori e soprattutto senza poi aspettarsi una reazione importante. Così la Giunta Comunale, guidata dal Sindaco Luigi de Magistris ha deciso, con un atto deliberativo appena approvato, di querelare per diffamazione Massimo Giletti e la trasmissione di Rai UNO “L’Arena”. La decisione, presa all’unanimità dalla Giunta, segue di poche ore l’invio delle lettere spedite al Presidente della Rai Monica Maggioni e al Presidente della Commissione di vigilanza Roberto Fico.
Con la delibera si affida all’ Avvocatura di Palazzo San Giacomo il compito di presentare querela e di chiedere un risarcimento danni milionario da destinare al miglioramento dell’igiene urbana cittadina.
Si è così voluto interpretare il sentimento di indignazione che, in Città, sui media e sui social network, si è diffuso da domenica sera dopo le denigratorie dichiarazioni del conduttore.

LE MOTIVAZIONI E LA RISPOSTA DEL SINDACO-  Nella missiva il primo cittadino manifesta la propria indignazione: ” per come è stata condotta la trasmissione di Rai Uno “l’Arena”, dove la Città di Napoli è stata denigrata e ne sono stati evidenziati i soliti stereotipi infamanti.”

De Magistris, prosegue: “naturalmente non contesto il diritto di raccontare la cronaca, né quello di critica – che è sempre stimolante ed insostituibile – e non nego le difficoltà che attraversano il nostro territorio, nel quale – come in altre città europee e mondiali – convivono lati oscuri e parti positive. Ma qui, più che altrove, si avverte una enorme volontà di riscatto sociale e civile. Penso alle innumerevoli esperienze che tantissimi portano avanti – con sacrifici immani – nel volontariato, nell’accoglienza dei migranti ma, anche nel settore culturale con assolute eccellenze che sono invidiate ed additate come esempi nobili da seguire.”

Al Presidente della Rai, il Sindaco de Magistris poi osserva “il diritto di critica è sacrosanto, ma non deve essere immolato – come invece, domenica è avvenuto – sull’ altare dell’audience, con un’assoluta mancanza – come si è verificato – di contraddittorio e con , parole pronunciate dal conduttore, diffamatorie e che connotano una mancata conoscenza della realtà ed una esclusiva volontà di colpire, in modo scientifico, Napoli ed i suoi cittadiniLa conduzione della trasmissione è stata indecente, faziosa, anche perché, credo che chi “presenta” svolga un delicato ruolo di servizio pubblico e non dovrebbe mai abbandonare quello – correlato – di arbitro imparziale ed obiettivo, di garante, operando con equilibrio e con senso della misura.”

La lettera del Sindaco così si conclude, “a nome della Città di Napoli – che non si piange addosso, ma che si sente offesa – stigmatizzo fermamente quanto ieri pomeriggio si è consumato ai danni della nostra comunità, riservandomi ogni azione a tutela di Napoli, dei suoi abitanti e dell’Amministrazione che ho l’Onore di guidare.”