Presidi, sedici rischiano il processo

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In seguito alle irregolarità rilevate durante il “concorsone” per i 224 posti da dirigente scolastico, sedici presidi rischiano il processo

I presidi sono ancora travolti dallo scandalo. Continuano le indagini della Procura di Napoli per far luce su alcune gravi irregolarità che hanno avuto luogo durante gli esami orali del concorso, bandito dal Ministero dell’Istruzione nel 2011, per i 224 posti  da dirigente scolastico disponibili  in Campania. A partecipare alla selezione si erano presentati 2386 candidati che avrebbero ottenuto, in caso di vittoria, un miglioramento di stipendio e di posizione contributiva.

Secondo il sostituto procuratore Ida Frongillo sarebbero stati favoriti almeno quattro candidati durante le prove selettive. Dopo gli scritti, che si sono tenuti regolarmente a Roma nel 2011, gli esami orali si sono conclusi nel febbraio 2014 e all’attenzione degli investigatori sono finite alcune prove sospette. Le indagini inizialmente avevano inserito nel registro degli indagati 23 persone, numero poi ridottosi a 16. Le accuse, con le quali gli indagati rischiano il processo, sono a vario titolo: dall’associazione a delinquere finalizzata all’abuso d’ufficio al falso.

L’8 marzo la Procura ha dichiarato conclusa l’attività investigativa e i finanzieri del gruppo oplontino hanno notificato l’avviso di chiusura delle indagini a tutti i presidi coinvolti.