Pompei, reperti archeologici in vendita online: parte la denuncia



Pompei

I reperti degli scavi di Pompei sono stati messi all’asta su “Ebay”. La scoperta segnalata da Francesco Borrelli dei Verdi

I preziosi reperti che fanno parte dell’omonima Pompei sono ormai un pezzo di storia indelebile che abbraccia la collina di Civita, seppellita sotto una coltre di ceneri e lapilli durante l’eruzione del Vesuvio del 79. Ma qualcuno ha ben pensato di mettere all’asta tali reperti e a segnalarlo è stato il membro della Commissione Cultura in consiglio regionale, Francesco Borrelli dei Verdi.

La presenza dei reperti archeologici di Pompei è stata riscontrata su un noto sito di aste online “Ebay” e qui esposti da un venditore specializzato in oggetti storici. Tale venditore – spiega Borrelli – è sito nel Regno Unito, e secondo la descrizione a corredo dei reperti, garantirebbe l’autenticità attraverso una non meglio specificata certificazione. Non sappiamo se si tratti di reperti trafugati o la cui titolarità sia effettivamente legale ma, secondo le leggi attuali, i beni storici sono sottoposti a vincoli particolari per la compravendita e non potrebbero essere ceduti attraverso un’asta online“.

“Abbiamo inviato una nota al Parco Archeologico di Pompei e al ministero dei Beni Culturali – ha quindi concluso il consigliere – segnalando tale caso e invitando ad ulteriori approfondimenti”.

L’Italia è un tesoro a cielo aperto. Lo si dice abitualmente. E forse talvolta qualche visitatore ritiene che sia talmente aperto da poterne rubare dei frammenti senza essere intercettato e ciò lo testimoniano i continui furti che sono avvenuti in tutte quelle città a cui appartiene un ricco patrimonio culturale.

 

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