Pompei, la GDF sequestra base di camorra



torre annunziata

Sequestrato a Pompei un bar acquistato con i proventi del clan Cesarano. Sono in corso le indagini della Guardia di Finanza

POMPEI, 22 SETTEMBRE – Continua l’attività di prevenzione nei confronti della criminalità organizzata. Sotto la lente di ingrandimento dei finanzieri del comando provinciale di Napoli è finita una società commerciale ubicata nel comune di Pompei.

Secondo quanto riportato dal comunicato della GDF, su esplicita richiesta della procura distrettuale Antimafia, i militare “hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli”.

Si tratta di reinvestimento di capitali illeciti della camorra in diversi attività commerciali. Nello specifico, l’attività sequestrata è stata adibita a bar e, nel comunicato si legge che -L’attività ha un valore complessivo di circa 120 mila euro, intestata formalmente ad un prestanome ma effettivamente di proprietà di Cesarano Giovanni, pluripregiudicato appartenente al clan di “Ponte Persica”.

Le indagini hanno evidenziato come il bar sia stato acquistato con proventi illeciti e che l’esercizio commerciale veniva utilizzato come ‘base operativa e logistica del clan Cesarano, non solo per i summit tra solidali, ma anche per la riscossione delle rate periodiche erogate dai commercianti della zona, vittime di estorsione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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