Testamento biologico a Pomigliano: modalità per attuarlo



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Il Comune di Pomigliano D’Arco approva e rende concreta la legge sul Testamento Biologico: eccone spiegate le modalità

“Non è eutanasia” è questo il pensiero di fondo che ha dato il via alle pratiche per attuare concretamente quella che è la legge 219/2017 , riguardante il Testamento Biologico, da parte del comune di Pomigliano D’Arco.

Il 14 dicembre scorso l’Italia ha finalmente una legge dignitosa sulla fine della vita. Il Testamento Biologico applica, dopo 70 anni, l’articolo 32 della Costituzione, che recita: «Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana».

E’ importante chiarire che non si tratta di eutanasia, ma di dare massima libertà di scelta a colui che si è reso conto di essere arrivato alla “tappa finale” e che lucidamente, consapevolmente, sa di dover sottostare a delle cure ormai inutili per la propria salute. 

Il Medico Depositario del Testamento Biologico, Mario Rossi, sostiene che: «Per me, farmi pulire, farmi lavare, è una cosa che mi fa perdere dignità. Ho sempre pensato questo e desiderato di morire senza sofferenze, senza dolore. Se sto in un letto come un vegetale e non sono in grado di decidere della mia sorte, io ritengo che non si faccia nulla per mantenermi in quella posizione, vorrei morire nel miglior modo possibile».

Da oggi, quindi, la scelta di porre fine ad un dolore sia fisico che morale, è possibile nel comune di Pomigliano D’Arco. Nell’ufficio del comune e sul sito dello stesso, sono presenti tutte le informazioni necessarie al deposito del testamento biologico. La modulistica è scaricabile da questa sezione del sito: “Comune di Pomigliano D’Arco” .

La persona che intende sottoscrivere le proprie volontà può compilare il modello, depositarlo al comune e disporre la scelta di un “fiduciario”, colui che sarà in grado di prendere le decisioni al posto della persona ormai incapace di farlo.

Da febbraio è presente al comune anche un registro cronologico dove vengono annotate le persone che depositano queste volontà. Molti cittadini hanno già chiesto informazioni e il modulo da compilare.

CHIARIMENTI SUL TESTAMENTO BIOLOGICO

Per capire meglio di cosa si sta parlando, bisogna chiarire che il Testamento Biologico è un atto nel quale se una persona non è in grado di decidere per se stessa, lascia l’incarico ad un soggetto a lui caro o comunque di fiducia, per fare in modo che vengano rispettate le proprie volontà.

Molto semplicemente, una volontà contenuta all’interno di un testamento biologico può essere quella di non voler ricorrere a trattamenti sanitari permanenti con macchinari, quali ad esempio lo strumento per la respirazione artificiale.

Ma in che modo? Il disponente, colui che si affida totalmente ad un’altra persona per prendere decisioni, dovrà consegnare personalmente la DAT, redatta in forma scritta, con data certa e sottoscrizione del soggetto interessato maggiorenne. La DAT è un fascicolo nel quale vengono annotati e numerati i depositi contenenti le generalità dei disponenti e dei fiduciari, ed ogni altra documentazione inerente rilasciata al comune.

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