Piazza Garibaldi, ritorna l’area buco – la denuncia



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Piazza Garibaldi

Piazza Garibaldi, dopo la presunta scomparsa avvenuta verso la fine di agosto, ritorna “l’area buco”

Napoli, Piazza Garibaldi: dopo le pesanti accuse di Massimo Giletti nel programma “L’arena” che va in onda tutte le domenica dalle ore 14 su RAI uno, vi è stata un’indignazione generale, sia da parte dei cittadini ma soprattutto delle istituzioni; la stessa giunta comunale ha deciso di querelare per diffamazione il conduttore televisivo.

Ma la situazione di piazza Garibaldi è davvero indecorosa come afferma il conduttore? o sono solo calunnie?

Piazza Garibaldi

Già quest’estate l’area accanto all’ingresso della nuova metropolitana di piazza Garibaldi, precisamente tra le scale mobili e l’ascensore è stata denominata la “stanza” del buco dei tossicodipendenti o “droga-shop”. Verso la fine di agosto, però, la situazione pareva essersi calmata in quanto le numerose proteste dei commercianti della zona, dei ristoratori ma soprattutto degli albergatori avevano smosso le istituzioni che avevano preso dei provvedimenti per quanto riguarda la rimozione dei rifiuti e dello “smantellamento” dell’area del buco che pareva essere stata bonificata.

Ma osservando bene Piazza Garibaldi, sembra proprio che la stanza del buco sia ritornata, o meglio, sia stata ricreata, dislocata in un’altra posizione.

Minimo comune denominatore? Le siringhe!

Siringhe, lacci, pezze e fondi di lattine sono abbandonati negli angoli della piazza. Segnali d’allarme seri e negativi non solo perché non si abbinano alla perfezione con le architetture circostanti, ma anche e soprattutto perché oltre a rappresentare un vero e proprio pericolo per i passanti sono sintomo di un aumento, o per lo meno, di un continuo e costante consumo di droghe pesanti; è  forse soprattutto su questo dove le istituzioni dovrebbero intervenire.

Piazza GaribaldiChe Napoli, come altre città italiane, abbia problemi di coordinamento e soprattutto di mantenimento dell’ordine pubblico e della pulizia si sa, è una continua lotta che alcuni cittadini attuano ogni giorno, non parliamo solo di Piazza Garibaldi, ma anche di piazze di rilevante importanza storico-artistico-culturale come ad esempio Piazza Bellini o Piazza San Domenico Maggiore, ma qui siamo a Napoli, dobbiamo parlare di Napoli, dobbiamo far qualcosa per far si che la città migliori.

Basta confrontarci con altre metropoli che hanno i nostri stessi problemi, dovremmo vedere in cosa possiamo migliorarci, non dovremmo nascondere la testa sotto la bellezza della nostra città. Facciamo qualcosa affinché Napoli venga ricordata per le #bellecose e non per il degrado che purtroppo vediamo ogni giorno.

Foto scattate da Luigi Inversi il 4/11/2015

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