Pianura, assembramento fuori la pescheria per assicurarsi la zuppa di cozze

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Pianura: decine e decine di persone fuori una pescheria della zona per acquistare le cozze. Traffico in tilt e assembramenti di persone…

Pianura: Quanto vale la propria salute? Cosa si è disposti a fare pur di mettere a tavola una saporita zuppa di cozze nel tradizionale menu del giovedì santo?

Bisognerebbe chiederlo a tutte le persone che qualche ora fa si sono recate in una pescheria del quartiere per acquistare i prelibati frutti di mare che non possono mancare nella cena del giovedì santo.

E cosa importa se tra qualche giorno, tra qualche settimana conteremo nuovi morti vanificando gli sforzi fatti in questo mese di quarantena, cosa importa se vi saranno altre famiglie in lutto, padri, madri, nonni, bambini, contagiati dal tremendo virus che sta mettendo in ginocchio un intero Paese! A Pianura e in altre città, meglio la zuppa di cozze, no?

Ma dove sono i controlli? Chi dovrebbe garantire che questi episodi non si verifichino perché non ha impedito che si creasse un assembramento di persone e di macchine nel giro di pochi metri? Cosa si aspetta, a Pianura e in altre città, prima di intervenire in maniera significativa per porre un freno al menefreghismo di molte persone?

Non è questo un caso isolato: poche ore fa la stessa situazione si è infatti verificata a Casalnuovo di Napoli. Di seguito l’articolo che illustra i fatti ?

#ATTUALITA' Coronavirus Casalnuovo, la tradizione supera la paura: in massa alla pescheria per la zuppa di cozze

Pubblicato da Napoli ZON su Giovedì 9 aprile 2020