Pestato al Vomero da 10 ragazzi per difendere le figlie: identificati i giovani
I carabinieri stanno analizzando telecamere e video social dopo l’aggressione tra via Bernini e piazza Vanvitelli. Il padre resta ricoverato al Cardarelli.
I carabinieri hanno identificato una decina di giovanissimi dopo l'aggressione al Vomero
Sarebbero una decina i giovanissimi identificati dai carabinieri dopo la violenta aggressione avvenuta al Vomero, a Napoli, nella notte tra sabato e domenica. Un è stato pestato al Vomero da 10 ragazzi dopo essere intervenuto per difendere le figlie, a loro volta coinvolte in una lite nei pressi di via Bernini e piazza Vanvitelli.
I militari stanno ora analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza e i filmati circolati sui social per ricostruire nel dettaglio quanto accaduto e individuare le responsabilità. Secondo l’ultimo aggiornamento, al momento non risulterebbero ancora persone denunciate.
Pestaggio al Vomero: 10 ragazzi identificati
L’aggressione sarebbe avvenuta intorno all’una di domenica notte. Secondo la ricostruzione riportata da Fanpage, il padre sarebbe stato circondato e colpito ripetutamente con calci e pugni, anche mentre si trovava già a terra.
I carabinieri avrebbero identificato una decina di ragazzi, tutti molto giovani. Le verifiche, tuttavia, sono ancora in corso e dovranno chiarire il ruolo ricoperto da ciascuno durante il pestaggio.
Il padre interviene dopo l’aggressione alle figlie
Tutto sarebbe iniziato poco prima con una lite tra giovanissimi. La figlia più piccola, di 13 anni, sarebbe stata coinvolta in un diverbio con altre due ragazze. Con lei c’erano la sorella maggiore e una cugina. La sorella sarebbe intervenuta per difenderla e sarebbe stata a sua volta aggredita. Secondo il racconto della madre, la giovane sarebbe stata spinta con violenza fino a sbattere il volto contro il parabrezza di un’automobile.
La ragazza è stata successivamente portata al Fatebenefratelli, dove avrebbe riportato contusioni al collo e ricevuto una prognosi di 30 giorni.
Dopo aver saputo quanto stava accadendo, i genitori delle ragazze sarebbero corsi sul posto. Il padre è arrivato insieme alla moglie nella zona di via Bernini, a poca distanza da piazza Vanvitelli. È qui che sarebbe stato assalito dal gruppo di giovanissimi davanti ai propri familiari.
La zona di piazza Vanvitelli era stata recentemente inserita tra le cosiddette zone rosse sottoposte a controlli rafforzati per ragioni di sicurezza.
Padre investito anche da un camion dell’ASIA
Durante l’aggressione si è verificato un secondo episodio sul quale sono in corso accertamenti. Mentre l’uomo si trovava a terra, un camion dei rifiuti di Asìa Napoli sarebbe ripartito urtandogli una gamba.
Nei video diffusi online si vede il mezzo lasciare la zona mentre l’uomo è ancora a terra. ASIA ha fatto sapere che collaborerà con le autorità per ricostruire l’accaduto.
Come sta il papà picchiato al Vomero
L’uomo è ancora ricoverato all’ospedale Cardarelli di Napoli. Ha riportato ferite in diverse parti del corpo ed è stato condotto in sala operatoria per essere medicato in condizioni sterili. Secondo l’aggiornamento più recente, non sarebbe stato necessario un vero intervento chirurgico e non sarebbero emersi problemi ortopedici.
Dovrebbe restare sotto osservazione per alcuni giorni, prima di una successiva valutazione con il chirurgo plastico. Dal letto dell’ospedale avrebbe soprattutto chiesto notizie delle figlie e sarebbe ancora molto scosso per quanto accaduto.
Aggressione al Vomero, le indagini dei carabinieri
Le indagini proseguono per ricostruire ogni fase dell’aggressione. Elementi importanti potrebbero arrivare dalle telecamere di sicurezza della zona e dai numerosi video registrati con gli smartphone e poi pubblicati sui social.
Gli investigatori dovranno inoltre stabilire con precisione chi abbia partecipato materialmente al pestaggio e chiarire quanto accaduto con il mezzo dell’ASIA. Intanto il caso ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nell’area di piazza Vanvitelli, una delle zone più frequentate dai giovani durante il fine settimana.
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