27 Giugno 2026

Pagamento Pensioni Luglio 2026: il calendario ufficiale e le date per il ritiro

In arrivo il nuovo calendario INPS per il ritiro dei trattamenti pensionistici. Ecco quando recarsi agli sportelli postali per evitare le code e tutte le informazioni utili.

Immagine di repertorio

Pensioni marzo 2026 Pagamento Pensioni gennaio

Come ogni mese, i pensionati italiani attendono con attenzione la pubblicazione delle date relative all’erogazione dei trattamenti. Il Pagamento Pensioni Luglio 2026 segue le consuete modalità, garantendo un accesso scaglionato presso gli uffici postali per agevolare il ritiro in contanti e prevenire sovraffollamenti.

Il calendario per il ritiro in contanti

Per coloro che preferiscono recarsi fisicamente presso gli uffici di Poste Italiane per riscuotere la pensione in contanti, il ritiro avviene seguendo un ordine alfabetico basato sul cognome del titolare della prestazione.

Pagamento Pensioni Luglio 2026, il calendario

Il calendario, valido per i primi giorni del mese di luglio, è solitamente strutturato come segue:

  • 1° luglio (mercoledì): Cognomi dalla A alla B.
  • 2 luglio (giovedì): Cognomi dalla C alla D.
  • 3 luglio (venerdì): Cognomi dalla E alla K.
  • 4 luglio (sabato, solo mattina): Cognomi dalla L alla O.
  • 6 luglio (lunedì): Cognomi dalla P alla R.
  • 7 luglio (martedì): Cognomi dalla S alla Z.

Nota: Si consiglia sempre di verificare gli orari di apertura del proprio ufficio postale di riferimento, in particolare per le sedi che osservano l’apertura solo mattutina.

Accrediti bancari e Postamat

Per tutti i pensionati che hanno scelto l’accredito diretto su conto corrente bancario, conto BancoPosta, libretto di risparmio o carta Postepay Evolution, la data di valuta è fissata per il 1° luglio 2026. A partire da questa data, le somme saranno effettivamente disponibili e prelevabili tramite i circuiti bancari o i postamat abilitati.

Un consiglio utile: la delega

Ricordiamo che i cittadini di età pari o superiore a 75 anni, che percepiscono prestazioni pensionistiche presso gli uffici postali e che non hanno già delegato altri soggetti al ritiro, possono richiedere la consegna a domicilio della pensione. Il servizio, nato in via sperimentale durante l’emergenza sanitaria, continua a rappresentare un’importante tutela per i soggetti più fragili, permettendo di ricevere l’assegno direttamente presso la propria abitazione tramite i Carabinieri.

Per ulteriori dettagli e per restare aggiornati su eventuali variazioni, è possibile consultare il sito ufficiale dell’INPS o il portale di Poste Italiane, accedendo con le proprie credenziali (SPID, CIE o CNS).

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