12 Aprile 2021

Padova, nuovo focolaio Coronavirus: 2.000 visoni a rischio abbattimento

Padova, nuovo focolaio Coronavirus: 2.000 visoni dell’allevamento di Villa del Conte sono a rischio abbattimento, l’annuncio della Lav

PADOVA – Nonostante la sospensione degli allevamenti italiani di visoni, il Coronavirus continua a diffondersi fra gli animali riproduttori. Nei prossimi giorni dovrebbe iniziare l’abbattimento di 2.000 visoni, a diffondere la notizia è LAV che dal 1977 lotta per l’affermazione dei diritti e promuove l’approvazione di nuove Leggi a favore degli animali.

Stando a quanto raccolto, a Villa del Conte, in provincia di Padova, i primi visoni positivi al Covid sono stati rilevati a gennaio e adesso – a fronte di nuovi accertamenti – è stata confermata la positività agli anticorpi SARS-CoV-2 nel 100% degli animali campionati per i test sierologici di neutralizzazione.

Il 14 aprile del 2020, circa un anno fa, i primi visoni rinchiusi in un allevamento nei Paesi Bassi sono risultati positivi e da quell’episodio si sono sviluppati oltre 400 focolai di Coronavirus SARS-CoV-2 in allevamenti tra Europa e Nord America. Nonostante la sospensione per tutto il 2021, a seguito di un’ordinanza firmata a fine febbraio dal ministro della Salute Roberto Speranza, ci sono allevamenti di animali riproduttori ancora attivi.

Condizioni agghiaccianti in cui sono costretti a vivere i visoni, una specie particolarmente suscettibile al coronavirus, favoriscono la possibilità di formazione di serbatoi del virus. Inoltre, sono state rilevate diverse varianti del virus, provenienti dai visoni, particolarmente preoccupanti in quanto potrebbero minacciare l’efficacia dei vaccini”, scrivono gli attivisti di Essere Animali.

Nei giorni scorsi l’Emilia-Romagna e la Lombardia hanno chiesto al Governo di procedere alla dismissione definitiva di questi allevamenti.

La denuncia

A quanto pare la chiusura imposta degli allevamenti e il blocco delle riproduzioni si stanno rivelando inutili. La dimostrazione è proprio l’allevamento di Villa del Conte in provincia di Padova.

Qui, a seguire, l’indagine amministrativa condotta dalla LAV:

Ulteriori accertamenti, condotti tra gennaio e marzo, hanno rilevato positività agli anticorpi SARS-CoV-2 specifici nel 100% degli animali campionati per i test sierologici di neutralizzazione; ciò a dimostrazione che l’infezione di coronavirus ha interessato l’intero allevamento anche in epoca precedente l’inizio dello screening diagnostico”.

L’allevamento di Padova – come si legge –  non rispettava le misure di biosicurezza finalizzate ad evitare che il Coronavirus si diffondesse tra i visoni. Ora, dopo la conferma del focolaio, tutti i visoni attualmente presenti nell’allevamento saranno abbattuti.

Impossibile impedire, con un monitoraggio peraltro finanziato dalla Sanità Pubblica, l’ingresso del coronavirus in queste strutture. Nonostante una densità di popolazione ridotta (per il fatto che il ciclo di allevamento è stato fermato dall’Ordinanza del Ministro della Salute per tutto il 2021 e quindi nonostante la presenza dei “soli” riproduttori, comunque almeno 2.000 visoni nell’allevamento di Villa del Conte), questi allevamenti continuano ad essere serbatoi del coronavirus e rappresentano una costante minaccia per la salute pubblica.”

Lav conclude: Non basta fermali momentaneamente, dunque, gli allevamenti di visoni vanno chiusi per sempre!“.

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