24 Aprile 2026

Nuova ordinanza movida a Napoli: stop alla musica e orari di chiusura rigidi

scattano regole rigide: musica spenta alle 22 e serrande giù alle 2 per combattere il caos notturno

Credit Pixabay

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NUOVA ORDINANZA MOVIDA NAPOLI – Il Comune di Napoli ha varato una nuova ordinanza per regolamentare la movida cittadina, cercando un equilibrio tra il diritto al divertimento e la quiete dei residenti. Le nuove norme, che interessano le “zone calde” della città, prevedono una stretta significativa sulla diffusione sonora e sugli orari di esercizio dei locali pubblici.

Nuova ordinanza movida a Napoli: le nuove regole

Il provvedimento, firmato per contrastare l’inquinamento acustico e il caos nelle ore notturne, stabilisce punti fermi per tutti gli esercenti:

  • Stop alla musica alle 22:00: All’esterno dei locali e nelle aree pubbliche di pertinenza, non sarà più possibile diffondere musica oltre le dieci di sera.
  • Chiusura entro le 2:00: Nei giorni feriali e nel weekend (con possibili variazioni specifiche per zona), i bar e i club delle aree interessate dovranno abbassare le serrande entro le due del mattino.
  • Divieto di alcol da asporto: Restano in vigore le limitazioni sulla vendita di bevande in vetro e lattina per evitare l’accumulo di rifiuti e problemi di ordine pubblico nelle piazze.

Le zone interessate dal provvedimento

L’ordinanza si concentra sui quartieri dove il fenomeno della movida è più intenso. Tra le aree sotto osservazione troviamo:

  • Chiaia: In particolare la zona dei “baretti”.
  • Centro Storico: Piazza Bellini, via Mezzocannone e le aree limitrofe.
  • Vomero: San Martino e le principali vie del divertimento collinare.
  • Lungomare e Mergellina.

Sanzioni e controlli delle Forze dell’Ordine

Per garantire il rispetto delle nuove disposizioni, il Comune ha previsto un incremento dei pattugliamenti da parte della Polizia Municipale. Gli esercenti che violeranno gli orari di chiusura o i limiti di emissione sonora rischiano:

  1. Multe pecuniarie elevate.
  2. Sospensione dell’attività per diversi giorni in caso di recidiva.
  3. Revoca definitiva della concessione di occupazione di suolo pubblico nei casi più gravi.

Il dibattito: residenti contro commercianti

La decisione ha riacceso lo scontro tra le associazioni dei residenti, che chiedono maggiore tutela per il riposo notturno, e i rappresentanti dei commercianti, preoccupati per le possibili perdite economiche e per il calo dell’attrattività turistica della città. Il Comune ha però ribadito la necessità di una movida sostenibile per evitare il degrado urbano.

Fonte: Fanpage.it

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