Notte di sangue al Pendino: 21enne inseguito e accoltellato
Il giovane, già noto alle forze dell'ordine, è stato trasportato all'ospedale Pellegrini. Non è in pericolo di vita. Indagano i Carabinieri della Compagnia Stella.
Immagine di repertorio
Pendino – Ancora violenza e sangue per le strade del centro cittadino. Una notte di paura ha scosso il quartiere Pendino a Napoli, dove un giovane di 21 anni è rimasto vittima di un brutale agguato. Il ragazzo, già noto alle forze dell’ordine, è giunto d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Pellegrini presentando vistose ferite provocate da un’arma da taglio.
Pendino, l‘inseguimento e l’aggressione in via Savarese
La dinamica dell’episodio è attualmente al vaglio degli inquirenti, ma secondo una prima ricostruzione investigativa – che dovrà trovare i necessari riscontri oggettivi – l’accoltellamento non sarebbe stato un gesto fulmineo, bensì il culmine di un vero e proprio inseguimento tra i vicoli del quartiere.
Tutto avrebbe avuto inizio nella zona circostante l’incrocio di via Giacomo Savarese. In quel frangente, per motivi ancora oscuri, il 21enne sarebbe scappato nel tentativo di seminare un gruppo di persone. La fuga si è purtroppo conclusa con la violenta aggressione: il branco è riuscito a bloccare la vittima, sferrando i fendenti alla schiena prima di far perdere le proprie tracce.
Le cure all’ospedale Pellegrini
Arrivato all’ospedale Pellegrini della Pignasecca, il 21enne è stato immediatamente preso in carico dai medici di turno. I sanitari hanno medicato diverse ferite da arma da taglio localizzate in corrispondenza della zona lombare e dorsale.
Data la natura e la localizzazione delle lesioni, l’équipe medica ha disposto il ricovero del paziente per monitorarne il quadro clinico. Le sue condizioni generali, tuttavia, non risultano particolarmente allarmanti e il giovane, fortunatamente, non è in pericolo di vita.
Le indagini per dare un volto agli aggressori
Sul caso si sono attivati immediatamente i Carabinieri della Compagnia Napoli-Stella. I militari dell’Arma stanno lavorando incessantemente per trasformare i primi frammentari elementi in una ricostruzione solida e inoppugnabile.
L’attenzione investigativa è concentrata sull’area di via Savarese, ritenuta il punto di innesco della violenza. L’obiettivo primario dei Carabinieri è stabilire il numero esatto delle persone coinvolte nel raid e il movente che ha scatenato la caccia all’uomo. In queste ore gli investigatori sono alla ricerca di eventuali testimoni oculari e stanno procedendo all’acquisizione delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza della zona, la cui analisi potrebbe rivelarsi determinante per identificare gli aggressori.
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