A ‘Non è l’arena’ un cantante neomelodico parla della camorra come scelta di vita



Non è l'arena
Fonte: Voce di Napoli

Non è l’arena, nella trasmissione di La7, un cantante neomelodico afferma che “la camorra è una scelta di vita”

Non è l’arena, il celebre talk show di La7, ha ospitato un cantante neomelodico per parlare del celebre matrimonio di Tony Colombo avvenuto a Napoli.

Carlo Marsili ha intervistato Anthony Ilardo, 30enne, originario di Massa di Somma.

Durante il talk show, come riportato dal quotidiano il Mattino, Anthony ha parlato di criminalità organizzata nel seguente modo:

“Non posso schierarmi con le posizioni di chi si definisce un cantante anticamorra, come Rocco Hunt, perché io sono andato a lavorare per una persona che ha precedenti e mi dà il pane per far mangiare i miei figli. Magari non posso condividere, ma non mi permetto di giudicare.”

Per poi aggiungere di dover “salutare Carlo da parte del Signor Silvio”.

Infatti si tratta di un riferimento al caso di Monteruscello, frazione di Pozzuoli, dove il clan Beneduce-Longobardi festeggiò il suo ritorno a casa con una festa dove Anthony fu presente.

Qui il capo di tale cosca, Silvio De Luca, detto ‘o Nanetto, salutò il suo rivale, il boss Carlo Avallone chimato Carlucciello ‘o Fantasma, attualmente in arresto.

Tale frase choc ha aperto diverse discussioni in rete.

Sul caso si è espresso anche l’assessore regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli: le sue parole nel video pubblicato sulla sua pagina facebook.

Anthony Ilardo: "Camorra scelta da rispettare"

Vergogna a “Non è l’Arena”. Il neomelodico Anthony Ilardo: “La camorra? Una scelta di vita da rispettare, non mi sento di giudicare”. Borrelli (#Verdi): “Modi e atteggiamenti ingiustificabili”“Nella trasmissione “Non è l’Arena” di domenica sera ho avuto modo di assistere a due servizi che hanno evidenziato ancora una volta che metodi camorristici e malcelate simpatie per gli ambienti criminali caratterizzano alcuni cantanti neomelodici. Dallo studio abbiamo avuto modo di assistere alla vergogna di Tony Colombo e del suo staff che, incalzati dalle domande di una giornalista sui rapporti con il clan Marino, hanno pensato bene di sottrarle lo smartphone, cancellandole un video, prima di appropriarsi della sua Go-Pro, arrivando a masticare la scheda SD pur di cancellare i reperti. Un atteggiamento violento e ingiustificabile, adottato con metodo camorristico”. Lo afferma il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli ospite della trasmissione. “Un secondo servizio ha mostrato un’intervista al cantante Anthony Ilardo che, tempo fa, fu protagonista di un concertino a Monteruscello, organizzato per la scarcerazione di un detenuto, durante il quale dedicò un applauso ad un altro soggetto recluso in carcere. Dinanzi alla domanda sulla camorra, l’ha rubricata come “scelta di vita”, aggiungendo che “non se la sente di giudicare”. Un atteggiamento vergognoso di chi non si pente di ricevere per le proprie esibizioni il denaro sporco proveniente dai proventi criminali. Purtroppo l’intersezione tra cantanti neomelodici e camorra sta assumendo contorni sempre più inquietanti. Chi si comporta come Tony Colombo o mostra accondiscendenza nei confronti della malavita come Anthony Ilardo non ha nulla a che vedere con il mondo della musica”.

Pubblicato da Francesco Emilio Borrelli su Lunedì 25 novembre 2019

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