Napoli, arrestati i baby rapinatori della Villa Comunale

napoli

Sono stati finalmente catturati i baby rapinatori della Villa Comunale di Napoli. Due minorenni si avvicinavano alle vittime e, armati anche di coltello, mettevano in atto il loro crimine

Sono stati finalmente catturati i baby rapinatori della Villa Comunale di Napoli. Due minorenni si avvicinavano alle vittime (soprattutto i ragazzi che giocavano a Pokemon Go) e, armati anche di coltello, mettevano in atto il loro crimine. Le vittime erano costrette a consegnare i loro smartphone.

Secondo quanto reso noto dal Mattino, i due minorenni sono stati identificati grazie a un intensivo lavoro di controlli degli agenti coordinati dal vicequestore Fiorilo. Nei confronti dei due rapinatori, nella mattinata di ieri, sono stati eseguiti due ordini di custodia cautelare.

Uno è stato accompagnato al centro di accoglienza mentre l’altro è in custodia presso un istituto penale minorile. Le rapine contestate sono due ma entrambe sono state messe in atto alla Villa Comunale di Napoli. Luogo preferito per la coppia grazie alla vegetazione e alla scarsa luminosità che permetteva una fuga più rapida.

Il colpo più recente risale allo scorso 8 agosto quando una ragazza, mentre faceva jogging, venne fermata e poi rapinata. I due minorenni non erano armati nell’occasione ma bastarono delle minacce e alcuni spintoni per farsi consegnare lo smartphone.

La prima rapina

Invece, l’altra rapina (quella più violenta e che ha dato un ottimo spunto per le indagini) risale allo scorso 30 luglio. Questa volta la vittima è stata un ragazzo di 16 anni di Frattaminore che stava giocando a Pokemon Go. I programmatori del gioco hanno inserito all’interno della Villa Comunale alcuni punti di ritrovo rendendo così la zona appetibile sia per i giocatori che per i malviventi.

Il giovane viene subito notato dai due rapinatori che, armati di coltello, non ci pensano due volte e lo minacciano per farsi consegnare il cellulare di ultima generazione. Però la vittima aveva cercato di sventare la rapina e proteggere il cellulare, ma i due hanno subito punito il tentativo ferendo il 16enne con due fendenti al braccio e al gluteo

Dopo l’aggressione il ragazzo aveva chiamato alcuni amici per farsi aiutare. Sul posto arrivano i soccorsi sanitari del 118 e due volanti della Polizia Municipale. La vittima viene subito accompagnata al Pronto Soccorso del Loreto Mare dove viene sottoposto alle prime cure.

Da qui le indagini degli agenti del commissariato di San Ferdinando. Un’operazione vecchio stile con appostamenti e perlustrazioni. Gli agenti, intanto, hanno anche acquisito i nastri di diverse telecamere di sorveglianza dei vari locali presenti intorno alla villa.

Da questi video è stato possibile estrapolare i volti dei ragazzi che corrispondevano alle descrizioni fatte dalla vittime. Dopo un estenuante lavoro il cerchio è stato chiuso sino ad arrivare ai due rapinatori. Per adesso proseguono gli accertamenti per appurare se ci siano coinvolgimenti in altri raid.