Napoli sommersa dai debiti: a rischio il “San Paolo” con la vendita dei beni pubblici

stadio san paolo

Napoli sommersa dai debiti: il comune ha come ultima alternativa la vendita dei beni pubblici della città. De Magistris: “Faremo il possibile per questo debito ingiusto”

Napoli – La Giunta comunale ha appena approvato il bilancio di previsione del 2018. I risultati non sono un granché soddisfacenti, tanto che il sindaco De Magistris  si è ritrovato con un debito definito sin dall’inizio “ingiusto” , pari a 85 milioni di euro, come riportato da “VesuvioLive”. Il Sindaco ha però dichiarato che garantirà, nonostante le difficoltà, il mantenimento degli stessi stanziamenti per i servizi previsti per il 2017 senza alcuna riduzione.

Il debito che affligge Napoli è stato dichiarato “ingiusto” perché riguarda il Cr8 (consorzio che si è occupato della ricostruzione post terremoto). È una decisione sbagliata, un errore molto grave che rischia di avere ripercussioni molto gravi a causa di un debito odioso che mai questa città, mai un Consiglio comunale, mai alcun napoletano ha contratto. “È un debito dello Stato”. Ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. “Ci vogliono far cadere, vogliono provocare lo scioglimento del Comune di Napoli, ma noi questa soddisfazione non gliela daremo”, ha poi affermato.

Questo debito però, relativo alla ricostruzione post terremoto, non può che essere fronteggiato con la vendita straordinaria di beni dei quali Napoli mai avrebbe voluto privarsi. Ed è così che ci si prepara a vendere, in via del tutto straordinaria, patrimoni monumentali come la sede del Consiglio comunale, l’ippodromo di Agnano, il Mercato Ittico di Piazza Duca degli Abruzzi e, probabilmente, lo Stadio San Paolo. Tutto ciò per far sì che entrino maggiori entrate possibili.

E intanto nelle scorse settimane, sul tema del debito, de Magistris aveva già annunciato una manifestazione per sabato 14 aprile in piazza Municipio. «Da questa città – ha annunciato – partirà una mobilitazione giuridica, istituzionale, politica e popolare che non è mai stato vista nella storia del Paese e della Repubblica perché questo debito non lo sopporto».

Con la speranza che non si arrivi a delle soluzioni ancora più drastiche, con la speranza che il sindaco salvi nel migliore dei modi la nostra città, vi invitiamo a leggere un suo post su Facebook relativo alla questione e che vi riportiamo qui di seguito:

https://www.facebook.com/demagistrisluigi/posts/10155525655752060