Napoli-Nizza, si riempie il San Paolo per la Champions

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L’appuntamento è alle ore 20.45. Il Napoli rincorre la Champions League spinto da 55mila tifosi

NAPOLI, 16 AGOSTO – ‘L’attesa è finita, si comincia’, direbbe il buon Sandro Piccinini per questa sfida che, finalmente, si potrà vivere e non solo annusare. Alle ore 20.45 ci sarà, al San Paolo, il fischio di inizio dei Preliminari di Champions League che vedranno Napoli e Nizza contendersi un posto per l’Europa dei grandi. Fuorigrotta sarà invasa da migliaia di supporters azzurri: i dati confermano, ad ora, la presenza di oltre 55mila spettatori, nonostante siamo al 16 di agosto, in piene vacanze estive.

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Conferenza stampa Sarri

Il Napoli di Sarri è chiamato all’impresa storica di invertire la rotta, sfortunata, che le italiane hanno tracciato ai preliminari di Champions, fino ad oggi. Basti pensare alla sconfitta proprio degli azzurri, nel 2014, contro l’Athletic Bilbao, quando si pareggiò in casa 1 – 1 e si perse 3-1 nella gara di ritorno. Oppure si può fare riferimento alla più recente sconfitta della Roma contro il Porto che non permise ai capitolini di guadagnarsi l’accesso ai gironi.

Sarri ha motivato per bene i suoi giocatori e ha chiesto attenzione, alla squadra, soprattutto dal punto di vista mentale, considerando che gli avversari hanno una condizione fisica migliore, viste le diverse partite ufficiali già affrontante. Il diktat è chiaro: non bisogna aver paura del Nizza e non lasciarsi influenzare dalla gara di ritorno fuori casa, il 22 agosto.

Se il Napoli si appresta a giocare la partita con gli stessi 11 dello scorso anno, con annessi meccanismi collaudati tra i giocatori, il Nizza deve fare i conti con una partenza, in Ligue 1, decisamente non delle migliori. Si aggiungono, alla sciagurata situazione dei francesi, le assenze (pesanti) dei due top players in forza ai rossoneri, vale a dire Mario Balotelli  e Wesley Sneijder. Per entrambi, complici degli acciacchi fisici e una preparazione non idonea, non ci sarà la possibilità neanche della panchina, infatti l’allenatore Lucien Favre ha preferito non convocarli. L’attaccante italiano non ha ancora recuperato dall’infortunio muscolare che lo affligge dal primo turno di preliminari, mentre l’esperto olandese, mago delle punizioni, è considerato non in condizioni ottimali pernapoli disputare un match così importante e decisivo.

E’ tutto pronto al San Paolo ed è pronto anche il signor Szymon Marciniak, un arbitro polacco, che sarà tenuto d’occhio dai tifosi partenopei più scaramantici. Il motivo? Diresse, lo scorso anno, la sfida di ritorno tra Roma e Porto; una partita che vide trionfare i portoghesi per ben 3 reti a 0, con i capitolini che si ritrovarono al 90mo minuto in 9 uomini, a causa delle scellerate espulsioni di Daniele De Rossi ed Emerson.

Il Napoli quindi ha un doppio compito: riuscire a vincere non solo per se stessa e garantirsi un posto in Champions ma anche invertire il trend segnato dalle squadre nostrane negli ultimi anni. Un tabù che parte addirittura dalla stagione 2010-2011. Da allora solo il Milan, contro il Psv Eindoven, nel 2013, è riuscito a superare i Playoff della più grande competizione europea. Il 2014 fu l’anno della delusione azzurra contro i baschi del Bilbaco, nel 2015 toccò invece alla Lazio arrendersi al Bayern Leverkusen e, il 2016, ci fu la sconfitta della già citata Roma di Spalletti.

La squadra francese, come già detto, è più avanti fisicamente rispetto al Napoli e lo stesso Sarri ci ha tenuto a precisarlo per non permettere ai suoi di avere cali di tensione. Il Nizza, in stagione, ha già affrontato due volte l’Ajax (finalista della scorsa Europa League, persa a favore dello United) e due gare di campionato. Se la partenza in Europa è stata positiva, non si può dire lo stesso per quella in campo nazionale, visto che gli uomini di Favre hanno ancora il sacco vuoto, con 0 punti all’attivo. Le due sconfitte consecutive hanno denotato tutti i limiti tattici e difensivi che la società della Costa Azzurra denota. Ed è proprio su quelli che dovrà colpire il Napoli, reduce, invece, da un precampionato all’altezza delle aspettative: 8 amichevoli, anche di prestigio con Bayern ed Espanyol, senza mai deludere a livello di gioco e di mentalità.